Nuovi assetti

Kering divide il lusso in due. Più responsabilità per Bizzarri

Dal prossimo mese di maggio il business del lusso di Kering si presenterà diviso in due unit: "Couture & Leather Goods", che avrà come ceo Marco Bizzarri (nella foto) e "Luxury - Watches and Jewelry", guidata da Albert Bensoussan. +1,2% le vendite globali del gruppo nel quarter.

 

Entrambe le divisioni faranno capo a François-Henri Pinault, chairman e ceo di Kering. Gucci, che vede nel ruolo di chairman e ceo Patrizio di Marco, resta sotto la supervisione diretta di Pinault.

 

Questa revisione della struttura ha l'obiettivo di creare un gruppo più integrato e di accelerare la crescita dei brand di proprietà, «nel pieno rispetto dell'autonomia di ciascuno di essi, che rimarrà sotto la responsabilità operativa dei rispettivi amministratori delegati».

 

Nella Couture & Leather Goods division, i boss di Bottega Veneta, Saint Laurent, Alexander McQueen, Balenciaga, Brioni, Christopher Kane, McQ, Stella McCartney, Tomas Maier e Sergio Rossi riporteranno a Bizzarri, che resta presidente di Bottega Veneta, «in attesa dell'imminente arrivo di un nuovo ceo per il brand». Per l'area Watches & Jewelry, invece, i ceo di Boucheron, Girard-Perregaux, JeanRichard, Pomellato, Dodo e Qeelin risponderanno ad Albert Bensoussan, che insieme a di Marco e a Bizzarri è membro del comitato esecutivo di Kering.

 

François-Henri Pinault resta chairman di Saint Laurent. Alexis Babeau, dal marzo 2011 managing director dell'intera luxury division, lascia il gruppo per intraprendere un nuovo percorso non ancora reso noto.

 

Nel comunicare la nuova struttura, il gruppo francese ha reso noto i risultati del primo trimestre 2014: il lusso è cresciuto del 5%, mentre il business Sport & Lifestyle ha registrato un -6,3%. Complessivamente il quarter di Kering è terminato con una crescita dell'1,2% a 2,4 miliardi di euro. Le vendite di Gucci, in particolare, sono scese del3,2% a 838 milioni di euro. Il giro d'affari trimestrale di Bottega Veneta è salito del 9,5% a 250,8 milioni. +24% la performance di Saint Laurent, che ha raggiunto i 158 milioni di vendite. gli altri luxury brand hanno globalmente realizzato un +17% a 354 milioni. Nel portafoglio Sport & Lifestyle, Puma ha subto un -6,6% a 730 milioni di euro e gli altri marchi (Volcom, Cobra e Treton, per citarne alcuni) un -2,5% a 59,6 milioni.

 

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