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Ittierre: per il rilancio vuole Ferré e Galliano

Per rilanciare la nuova Ittierre, il patron Antonio Rosati ha avviato una sere di trattative volta alla conquista di nuovi accordi di licenza. Con Lorenzo Riva già nel cassetto, l'imprenditore conta di portare a termine a breve i contratti con Ferrè e Galliano.



Secondo quanto riportato dalla stampa locale nel business plan di Ittierre, che in seguito al passaggio di proprietà è rinata in forma di newco sotto il nome Oti (Officine Tessili Italiane), ci sono anche il riadeguamento e il restyling di alcuni outlet, su cui la nuova proprietà punta e da cui spera di ricavare utili sostanziali e che diventino soprattutto di grande promozione e pubblicità sul pubblico.


L'outlet di Roccaravindola diventerà una sorta di grande boutique del campionario della Oti, dove lavoreranno 20 lavoratori di Ittierre, con l’aggiunta di offerte commerciali riguardanti linee di abbigliamento per bambini e accessori, tra cui occhiali.



Resta il problema della risistemazione occupazionale dei lavoratori, di quanti rimarranno fuori dal nuovo ciclo di produzione, così come annunciato da Rosati. Sul piano sindacale, nei giorni scorsi è stato raggiunto l'accordo che colloca in cassa integrazione straordinaria 600 dipendenti per 12 mesi.



Mentre i lavoratori che rientreranno in fabbrica, infatti, saranno, almeno per i primi 6-8 mesi, 150.

 

 

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