Nuovi progetti

Arnault investe sulla cosmesi e parla di strategie alla tv

Il gruppo del lusso Lvmh inaugura nella Valle della Loira un centro per la ricerca e lo sviluppo di profumi e cosmetici. E il patron Arnault spiega alla tv perché ama andare contro corrente e investire in start-up.

 

Il nuovo centro di Saint-Jean-de-Braye, denominato Helios, si articola in sei edifici di tre piani ciascuno, che ospitano 250 ricercatori impegnati in una ventina di aree di ricerca per le linee in capo alla società (Christian Dior e Guerlain, per citare un paio di marchi) tra le quali fisica, chimica, analisi sensoriale e tossicologia. Con i suoi 18mila metri quadrati di superficie, Helios è tra i più grandi del settore in Francia.

 

Premiato ieri come manager dell'anno nell'ambito dei Bfm Awards (i premi conferiti dal media player Bfm, che ogni anno celebrano i migliori imprenditori e aziende francesi), il patron di Lvmh, Bernard Arnault, ha sottolineato in un'intervista alla tv di Bfm l'importanza del suo gruppo per la Francia: sono circa 3mila gli impiegati in madrepatria mentre ammontano a oltre un miliardo di euro le imposte pagate all'erario. "La Francia - ha dichiarato - deve creare le condizioni per sviluppare l'imprenditoria, perché solo gli imprenditori possono creare impiego". Il magnate d'Oltralpe si è inoltre espresso sull'euro forte. "Si tratta - ha ammesso - di un problema serio per Lvmh, che realizza il 90% dei ricavi all'estero". "Riusciamo a gestirlo - ha aggiunto - perché abbiamo un margine di flessibilità sui nostri prezzi". A proposito di strategie, Arnault ha ricordato di essere a capo della società dal 1989 e che nel mondo del lusso occorre "tentare ogni giorno di essere un po' contro corrente". "Solo un pesce morto naviga nel senso della corrente", ha detto citando un proverbio cinese. Tra le attività che predilige, quella di investire in strat-up. Soprattutto se sono sull'orlo del fallimento e poi arrivano a fatturare un miliardo di dollari (nel 2012), come la Marc Jacobs, maison su cui Lvmh ha investito dal 1989, quando il giro d'affari era di 20 milioni. Interpellato anche sulla sua successione, Arnault ha ricordato che due dei suoi figli lavorano già nel gruppo (Delphine e Antoine) ma le responsabilità si conquistano grazie alle competenze e non per l'appartenenza alla famiglia.

 

 

Nel weekend il capo di Lvmh è stato preso di mira dai media per tutt'altra faccenda: in Belgio è stata avviata un'indagine che riguarda un aumento di capitale da 2,9 miliardi di euro nella società belga Pilinvest, holding di famiglia cui fanno capo indirettamente delle quote del gruppo del lusso francese. Lo scorso anno l'uomo più ricco di Francia aveva manifestato l'intenzione di chiedere la nazionalità belga, mentre nel suo Paese era in corso un dibattito per l'introduzione di una supertassa del 75% sui redditi oltre il milione di euro.

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