Nuovi progetti

Krizia rimane italiana. Parola di Zhu Chongyun

L'imprenditrice cinese Zhu Chongyun (a destra, nella foto) sfila a Pechino con i marchi di proprietà Marisfrolg e Zhu ChongYun, si racconta alla carta stampata e spiega perché la neoacquisita Krizia resta italiana. Nei piani anche la quotazione alla Borsa di Shenzhen.

 

«La maison Krizia non perderà la sua natura e la sua nobiltà», rassicura Zhu Chongyun sulle pagine del Corriere della Sera, ricordando di avere alle spalle 21 anni di lavoro ed esperienza. «Avete scritto che ho cominciato come operaia in fabbrica. Per la verità mi sono laureata in ingegneria nel 1987 (a 23 anni) con una specializzazione in automazione industriale». Dopo alcuni anni trascorsi in uno studio di progettazione, le dimissioni per seguire la sua passione: la moda. «Avevo cominciato a disegnare abiti per me e le amiche al secondo anno di studi - racconta - perché non mi piaceva quello che c'era in giro».

 

Oggi Zhu Chongyun è a capo di un'azienda, la Shenzhen Marisfrolg Fashion fondata nel 1993, che conta 3mila dipendenti e che si prepara alla quotazione alla Borsa di Shenzhen, come ha rivelato l'imprenditrice al quotidiano Il Sole 24 Ore.

 

L'acquisizione di Krizia, dimostra «un'apertura che va oltre la Cina». Il marchio fondato da Mariuccia Mandelli - che ora vede Zhu Chongyun nel ruolo di presidente e creative drector di una squadra italiana - avrà una sorta di centrale creativa in Cina. In più la propretà è alla ricerca di talenti «in grado di interpretare e realizzare lo stile della griffe». La nuova Krizia, nei programmi dell'imprenditrice cinese, debutterà a febbraio 2015 con la fashion week di Milano. Evento che sarà preceduto, in settembre, da una mostra-omaggio in onore griffe, che nel 2014 compie mezzo secolo di storia. Il closing dell'acquisizione di Krizia, come comunicato dalle parti in fabbraio, è previsto entro aprile 2014.

 

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