OMNICANALITÀ

Farfetch inarrestabile: il deal con Harvey Nichols è il primo con un department store

Il gruppo Harvey Nichols, il cui negozio-icona è il department store in Knightsbridge a Londra, ha siglato un accordo pluriennale con un'altra realtà britannica, l'e-tailer Farfetch, per accelerare nel canale digitale. La realtà capitanata da José Neves (nella foto) avrebbe inoltre opzionato JPMorgan e Goldman Sachs per strutturare un'Ipo a New York entro l'anno.

 

Dopo l'annuncio dell'ingresso di Chanel come socio di minoranza, Farfetch sigla una partnership con Harvey Nichols, il primo department store internazionale che si affida al player digitale, attivo in 190 Paesi attraverso collezioni presenti in oltre 880 boutique di alta gamma, con brand provenienti da una quarantina di nazioni.

 

Harvey Nichols - fondato a Londra nel 1831 e sinonomi di otto store tra Regno Unito e Irlanda, più sette all'estero - potrà dunque usufruire a partire dalla seconda metà del 2018 della piattaforma logistica e di e-commerce di Farfetch, in modo da consentire l'acquisto dei prodotti in vendita negli spazi fisici anche online, in ogni parte del mondo.

 

I clienti beneficeranno dei collaudati servizi forniti da Farfetch, compresi il reso instore e la consegna nel giorno stesso dell'ordine.

 

Saranno solo i primi passi di un progetto ad ampio raggio, da sviluppare sia sul territorio britannico che a livello internazionale.

 

«Sono un ammiratore di Harvey Nichols, in quanto società in grado di sfidare il modo di pensare e le regole del retail istituzionalizzato, pur essendo una realtà storica» ha affermato José Neves. «Questa è una pietra miliare per noi e per loro» ha aggiunto Natalie Massenet, co-chair of board di Farfetch.

 

«Con questa mossa - ha sottolineato Sir Dickson Poon, chairman e proprietario di Harvey Nichols - ci impegniamo a costruire un modello per il futuro, affidandoci agli esperti di Farfetch, con i quali affronteremo nuove sfide negli anni a venire». 

 

Intanto l'e-tailer si starebbe avvicinando a grandi passi alla quotazione: secondo una notizia del Financial Times, per ora non confermata dai diretti interessati, José Neves avrebbe incaricato JP Morgan e Goldman Sachs di strutturare un'Ipo a New York entro l'anno, puntando a una valutazione di oltre 4 miliardi di sterline.

 

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