OMNICANALITÀ

Keros Digital: progetti a tutto campo, dall'Italia al Nord Europa

A quattro anni dalla nascita, Keros Digital cresce a ritmo sostenuto, anche in seguito all'intesa finanziaria, tecnologica e commerciale siglata nel 2017 con l'imprenditore Teddy Sagi. La realtà con sede in Svizzera, specializzata nelle soluzioni tecnologiche innovative via cloud per le aziende che affrontano le sfide dell'e-commerce e dell'omnichannel, ha acquisito due nuovi clienti in UK e Finlandia, Everything5Pounds e Lumen, che segna l'ingresso di Keros nella cosmesi.

 

Come hanno spiegato stamattina, 11 aprile, in un incontro con la stampa a Milano Leonardo Pecchioli e Roberto Caffarone - rispettivamente ceo e vp sales manager di Keros Digital -, quando la società è stata fondata, nel 2014, l'organico era composto da due o tre persone. Oggi è salito a 60, di cui circa l'85% con un focus su tecnologia e ricerca, tra gli headquarters nel Canton Ticino, il centro di sviluppo di Kiev e la filiale operativa di Londra. Altre sedi potrebbero aprire nel prossimo futuro in Francia, Germania e Spagna.

 

In questi quattro anni il feeling più forte è stato quello con la moda: nomi come Mandarina Duck, TwinSet Milano, Jaked, True Religion e, recentemente, Cisalfa e Benetton si sono rivolti a Keros Digital per implementare i loro siti di e-commerce e, più in generale, integrare al meglio l'online e l'offline.

 

«Siamo stati scelti perché in grado di lavorare efficacemente e flessibilmente sul doppio binario del front end e del back end - ha sottolineato Caffarone -. Le nostre sono soluzioni complete e facilmente integrabili nei sistemi già esistenti, in grado di gestire l'operatività di player grandi e piccoli, facendo loro risparmiare tempo e soprattutto denaro, da investire in altre voci come il marketing».

 

«Il successo dei partner è anche il nostro - ha aggiunto Leonardo Pecchioli -. Aziende italiane ma anche europee, statunitensi, asiatiche, australiane: il campo d'azione per noi non ha limiti».

 

Esemplificativo il caso di Cisalfa Sport, che ha scelto Keros per il suo progetto digitale e utilizzato in particolare K-OMS, soluzione per l'Order Management System che ha permesso di sbrogliare un'intricata matassa fatta di innumerevoli ordini estremamente diversificati da svariate località, due magazzini centrali, molteplici punti vendita fisici.

 

«K-OMS - ha proseguito Pecchioli - consente a proposito di Cisalfa di sfruttare i due magazzini centrali e i principali negozi come hub di spedizione, per ottenere un'evasione dell'ordine più efficiente». Il cliente, inoltre, può comprare in Rete e avere la consegna a casa o il ritiro instore. Il reso, in caso di restituzione, è fattibile sia online, sia direttamente in negozio.

 

Per Benetton, altro grande retailer, il nuovo OMS ha portato alla semplificazione e ottimizzazione di aspetti quali gli ordini e la fatturazione in varie nazioni, per non parlare della gestione integrata del catalogo con il front office esistente, della fatturazione Iva nelle differenti aree, del magazzino, dei resi dalle più disparate località del mondo: tutto da un'unica soluzione software di e-commerce.

 

I progetti più recenti di Keros riguardano l'inglese Everything5pounds e il finlandese Lumene, noti rispettivamente per vendere tutto a 5 pound e per affrontare la cosmesi usando ingredienti naturali, provenienti dall'Artico.

 

Everything5pounds è il primo cliente del Regno Unito per l'azienda svizzera e macina migliaia di ordini al giorno: un quadro complesso ma non per Keros. I risultati del deal si vedranno tra un paio di mesi, quando il nuovo e-commerce andrà online.

 

Lumene, che come Everything5pounds sarà seguito dalla filiale londinese, segna l'ingresso di Keros nel beauty. Si tratta di un marchio passato direttamente dal modello wholesale all'e-commerce, per commercializzare i propri prodotti in Nord Europa, Usa e Russia.

 

Alla domanda sui progetti futuri di Keros, Pecchioli e Caffarone sono rimasti sul vago, lasciando intendere sviluppi nel lifestyle e, forse, nel food (nella foto, da sinistra, Leonardo Pecchioli e Roberto Caffarone).

 

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