OMNICANALITÀ

Moda Operandi: location cercasi per una showroom fisica nel Far East

L'e-tailer di lusso Moda Operandi sta gettando le basi per crescere nel Far East. La ceo Deborah Nicodemus ha rivelato di essere alla ricerca di una showroom fisica in Asia entro un anno, massimo un anno e mezzo. Prove generali in occasione della recente Hong Kong Art Basel, con una Style Suite presso The Upper House in Central Hong Kong.

 

Come si legge su wwd.com, il business internazionale di Moda Operandi è cresciuto del 69% nel 2017, con l'Asia all'8% del totale, anche se il 65% delle vendite viene tuttora realizzato sul mercato domestico, che sta dando notevoli soddisfazioni, visto che nel 2017 è progredito del 50%.

 

Da notare che a fine 2017 è stato un miliardario cinese, Adrian Cheng, ad annunciare di aver acquisito «una quota significativa» della società, fondata otto anni fa negli Usa da Lauren Santo Domingo e Aslaug Magnusdottir, quest'ultima uscita dall'azienda.

 

Tra le categorie merceologiche più dinamiche spiccano quella "non apparel" (+70%, con le proposte per la casa in pole position) e la gioielleria, che ha fatto addirittura un balzo del 147%.

 

«La clientela sta spendendo sempre di più su Moda Operandi - ha sottolineato Nicodemus -. L'entità dell'ordine medio si aggira sui 1.300 dollari, in aumento del 6%».

 

La Cina, Singapore e Seoul sono sedi papabili per la futura showroom di Moda Operandi, che non avrebbe un'impostazione esclusivamente business to business ma sarebbe aperta al pubblico.

 

La Style Suite di Hong Kong ha fatto da teaser, presentando una selezione di look delle collezioni autunno 2018, in nome della massima interazione tra online e offline.

 

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