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Lorena Antoniazzi apre in via Spiga e lancia l'e-commerce

Lorena Antoniazzi, la griffe di abbigliamento di Perugia apprezzata per la produzione di capi in materie pregiate made in Italy, mette il turbo al retail e si accinge a inaugurare il primo flagship a Milano, in via della Spiga, in dirittura di arrivo tra luglio e agosto prossimi. A luglio debutta anche l'e-commerce, mentre è imminente l'apertura di un terzo stabilimento in Umbria.

 

L'approdo milanese è un passo importante per l'azienda, spiega a fashionmagazine.it Luca Mirabassi, presidente e a.d. di Sterne International, cui fa capo il marchio. «Rappresenta uno step fondamentale del nostro progetto retail, iniziato cinque anni fa con l'apertura di Parigi, in rue Castiglione 10».

 

L'azienda, che realizza il 90% del giro di affari con l'export (18 milioni di euro nel 2017, che diventeranno 20 nel 2018), è concentrata in questo momento su Russia e paesi dell'ex Unione Sovietica, Asia e Stati Uniti, mercato ripreso lo scorso anno, dopo alcune stagioni di stop.

 

Strategici da questo punto di vista gli opening oltrefrontiera: «Circa dieci mesi fa è stato avviato il primo monomarca a San Pietroburgo e a luglio prossimo sarà la volta di Mosca - chiarisce Mirabassi -. In Corea lo scorso agosto sono sorte tre insegne e due sono in dirittura d'arrivo, per arrivare a un totale di 14 negozi entro quattro anni. In Medio Oriente il nostro distributore punta a inaugurare entro l'anno uno store a Beirut e poi, a seguire, Casablanca».

 

In Europa, prosegue, «ci sono trattative in corso in Francia per Courchevel e Cannes, mentre in Italia si cerca una location idonea a Roma».

 

E da luglio arriva l'e-commerce: «Un'iniziativa pilota che parte con una capsule speciale dedicata solo ai negozi diretti, ai franchising e all'e-commerce».

 

L'azienda, che vive una fase di grande dinamismo, aggiunge un nuovo polo ai due già operativi in Umbria: «A fine aprile inauguriamo a Perugia una nuova sede di oltre 3mila metri quadri riservata ai magazzini delle materie prime, ai prodotti finiti e tutti gli uffici», annuncia l'a.d. di Sterne.

 

Mirabassi punta a intensificare il dialogo con i consumatori, dando rilievo ai i valori ddell'impresa, che della produzione 100% made in Italy fa il proprio fiore all'occhiello. «Per il 70% le nostre proposte sono realizzate a mano tra il nostro stabilimento e laboratori esterni».

 

Per questo è nata l'idea dell'etichetta elettronica: una sorta di mini tablet frutto del lavoro di collaborazione con un team di ricercatori e ingegneri. Contiene un certificato di tracciabilità del capo che spiega al cliente da dove vengono le materie prime per poi proseguire con tutte le fasi di realizzazioni dei capi e dei trattamenti. E poi uno screen con dei video che presentano la storia dell'azienda, il brevetto della tracciabilità e l'ultima collezione.

 

«Un progetto che lanciamo con la collezione del prossimo inverno e per cui abbiamo previsto un lancio la prima settimana di settembre, con vetrine speciali nei negozi di 50 clienti selezionati in tutto il mondo», conclude Mirabassi.

 

Nella foto, Luca Mirabassi con la nuova etichetta elettronica, che accompagnerà i capi di Lorena Antoniazzi

 

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