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Piquadro a Torino: tre vetrine sotto i portici del centro

 

Dopo aver avviato boutique a Firenze, Venezia, Forte dei Marmi e Pechino (presso il China World Mall) durante l'estate, Piquadro ha aperto uno spazio di 100 metri quadri a Torino, in via Roma 330, progettato dall'architetto Karim Azzabi, già artefice della sede aziendale in provincia di Bologna. Parole d'ordine: innovazione e interazione con la clientela.

 

Inaugurato nei giorni scorsi alla presenza, tra gli altri, di Luciana Littizzetto, il monomarca - che oltre alla main collection di pelletteria ospita la capsule frutto dell'intesa con Antonio Marras - presenta tre grandi vetrine affacciate su una delle strade dello "struscio" dei torinesi, mentre l'interno si ispira al concetto di bozzolo, articolandosi in diverse fasce che danno vita a pavimenti, pareti ed elementi espositivi.

 

Un ruolo chiave è giocato dall'illuminazione, affidata a led di intensità variabile, inseriti in "stalattiti" che scendono dal soffitto. Fondamentale è poi l'interattività: un grande monitor, posto al centro del negozio, interagisce con un'applicazione per iPhone, frutto di una collaborazione con Vodafone e già attiva nello store parigino di rue Saint Honoré.

 

Grazie a questo dispositivo, con una semplice lettura del codice a barre dei prodotti il personale di vendita può informare la clientela sulle loro caratteristiche, le nuance disponibili, gli standard di qualità applicati e così via.

 

Sempre in un'ottica di servizio avanzato, nel punto vendita non manca la linea Sartoria, interamente made in Italy e personalizzabile su richiesta. Anche in questo caso, la presenza di un iPad è fondamentale, per permettere di "costruire" a video l'immagine dell'accessorio che si intende realizzare, selezionando il colore, il tipo di pellame, le finiture e persino il filo per le cuciture (nella foto di Sabrina Gazzola, il presidente e a.d. di Piquadro, Marco Palmieri, con Luciana Littizzetto all'interno dello shop).

 

 

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