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Porsche Design: «Dopo Milano altri store. E per il 2018 puntiamo al raddoppio»

 

Per il suo concept store più grande Porsche Design ha scelto Milano, dove ha inaugurato ieri sera, 13 marzo, uno spazio di oltre 400 metri quadri su due livelli in via Spiga 42. «L'Italia è un immenso fashion hub - commenta il presidente e ceo Jürgen Gessler - e il capoluogo lombardo ne è l'emblema».

 

Pavimenti in quercia scura, rifiniture in pelle nera, tappeti trapuntati a mano, pareti bianche: il nuovo negozio Porsche Design nel Quadrilatero rispecchia lo stile netto, preciso, funzionale e lussuoso di un marchio la cui offerta spazia dagli accessori alla pelletteria, dalla valigeria all'eyewear e agli orologi (la cui produzione è stata recentemente riportata in casa), fino agli strumenti per la scrittura e all'elettronica, presidiata dal 2007 con il lancio del primo cellulare, subito eletto prodotto dell'anno e seguito da altri modelli, tra i quali il recente Blackberry Porsche Design P'9982.

 

In primo piano anche il ready-to-wear, nato con l'uomo e da alcuni anni declinato anche al femminile. «Un segmento in crescita, quello del womenswear - spiega Gessler - come abbiamo voluto ribadire sfilando alla settimana della moda di New York. Attualmente con la donna realizziamo il 25% del giro d'affari, ma il nostro obiettivo è salire al 40%. E non ci dispiacerebbe, nell'ottica di una sempre maggiore visibilità della collezione, calcare anche le passerelle milanesi».

 

«Milano - sottolinea il presidente e ceo - è un crocevia irripetibile di clienti da tutto il mondo, esponenti dei media, compratori. Per questo abbiamo voluto essere qui e non altrove». Il legame con il nostro Paese è saldo: «L'Italia riveste per noi un ruolo rilevante da diversi punti di vista. Le borse donna Porsche Design, per esempio, sono realizzate da artigiani fiorentini e gran parte dell'abbigliamento è made in Italy. Stesso discorso per le calzature».

 

Come precisa il manager, l'esigente clientela italiana sa capire e apprezzare uno stile ricercato e di respiro internazionale. «Il 90% del fatturato - informa - viene realizzato tramite l'export, con gli Stati Uniti e il Middle East tra le aree in pole position mentre la Germania almeno per il momento non è così strategica. Le vendite sul territorio tedesco sono la metà rispetto a quelle italiane».

 

Gessler elenca alcuni numeri significativi: un giro d'affari che nei primi sei mesi del 2013 ha fatto un balzo in avanti del 20%, portandosi a 75,5 milioni di euro contro i precedenti 62,5 milioni e, alla voce distribuzione, un network di 30 store aziendali, cui si aggiungono altri 123 punti vendita tra vetrine in franchising, all'interno di department store del calibro di KaDeWe a Berlino, Harvey Nicols a Riyadh, Harrods a Londra e legate al travel retail, in aeroporti come quelli di Amsterdam, Vienna, Zurigo, Dubai e Kazan.

 

Non male, considerato che nel 2004 gli spazi Porsche Design erano appena sette. E l'e-commerce? «Esiste un online store ufficiale - risponde il numero uno di Porsche Design - ma preferiamo che il web sia più che altro un passaggio per mettersi in contatto con le boutique reali».

 

Sul futuro Gessler è ottimista: «Ci sono tanti Paesi ancora da esplorare: Giappone, Francia, Cina (dove contiamo nel breve-medio termine di aprire un negozio a Pechino) e la stessa Italia. Il raddoppio del nostri negozi entro il 2018 è fattibile».

 

Il marchio ha da poco superato il traguardo dei 40 anni: a fondarlo è stato il professor Ferdinand Alexander Porsche nel 1972, dopo aver rivestito il ruolo di responsabile del design dell'azienda di vetture sportive. Porsche è stato in carica fino al 2003, anno del ritiro dall'attività operativa e della cessione a Porsche AG di quote della propria azienda, che fino a quel momento era stata un'impresa indipendente.

 

Tra i modelli iconici usciti dalla "fucina" di Zeel am See, in Austria, gli storici occhiali da sole indossati in più occasioni da Yoko Ono, ma anche la Twin Bag con i manici regolabili, la Bounce:S (prima scarpa al mondo con ammortizzazione interamente meccanica), la Reversible Jacket da uomo con effetto rinfrescante e altri prodotti, molti dei quali insigniti con oltre 170 premi nazionali e internazionali di design. 

 

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