Offerte pubbliche

Michael Kors: i soci fondatori cedono 11,6 milioni di azioni ed escono dal cda

Quando mancano cinque giorni alla sfilata, due dei maggiori azionisti della Michael Kors escono dal gruppo con base a Hong Kong. Sul mercato vanno 11,6 milioni di azioni ordinarie, corrispondenti a circa il 5,7% del capitale, al prezzo unitario di 76,75 dollari.

 

Un prezzo più che triplicato dalla quotazione a Wall Street, nel dicembre 2011, che attribuiva alla società il valore di 20 dollari per azione.

 

A vendere il pacchetto è la società di private equity Sportswear Holdings, che fa capo a due dei soci fondatori, Lawrence Stroll e Silas Chou. Alla chiusura dell'offerta pubblica di vendita, stimata per il 10 settembre, i due rassegneranno le dimissioni dal board, che passerà da nove a sette consiglieri. Tuttavia, non interromperanno del tutto i rapporti con la Michael Kors, perché manterranno degli investimenti nella Michael Kors Far East Holdings.

 

La griffe del lusso accessibile, che sale sulle passerelle di New York il 10 settembre, ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 43,4% a 919,2 milioni di dollari. L'utile del periodo, terminato il 28 giugno, si è attestato a 187,7 milioni, dai precedenti 125 milioni. Nel secondo trimestre fiscale la società stima un fatturato nell'intervallo 950-960 milioni di dollari. Il turnover annuale è atteso tra 4,25 e 4,35 miliardi di dollari.

 

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