Opening

Brioni e Tombolini fanno rotta su Tashkent

Il primo store di Brioni a Tashkent, in Uzbekistan, segna un rafforzamento del canale retail in Asia centrale per il marchio del lusso. Ma anche Tombolini non rinuncia a una vetrina in questa città.

 

Lo shop di Brioni si snoda su una superficie di 290 metri quadri, divisa su due livelli, a cui si accede mediante un imponente ingresso, scandito da una lunga vetrina. Il colpo d’occhio sul mondo Brioni è immediato. All’interno arredi e decori come l’ottone bronzato, la pergamena e le fibre naturali del wallpaper riprendono il concept degli altri flagship in giro per il mondo.

 

Al primo piano, a cui si sale tramite una scalinata in travertino, è collocata la vip room, suddivisa in due ambienti distinti. Nel primo la clientela può soddisfare tutte le esigenze del Su Misura, invece la seconda area è una riservata zona lounge.

 

Dedicato all’uomo, con due vetrine affacciate su Amir Timur Avenue, per un totale di 60 metri quadri di sperficie di vendita, che rispecchiano fedelmente l’identità del marchio, il negozio aperto invece in città da Tombolini.

 

Gli interni, progettati da Antonia Conserva e William Tallè, combinano tradizione e contemporaneità. "L’apertura di Tashkent - ha spiegato Fiorella Tombolini, presidente dell’azienda, intervenuta personalmente al taglio del nastro dello store - dà il via al nostro investimento nei Paesi dell’ex Unione Sovietica, precedendo le aperture previste nel 2013 di punti vendita a Mosca e Chisinau, capitale della Moldavia”.

 

Già presente in capitali europee quali Parigi, Praga e Madrid, in Cina con cinque negozi, a Buenos Aires con due e in Italia con quattro, Tombolini prevede nei prossimi tre anni di avviare altri 15 store in Asia tra Cina, Giappone e Corea e una decina nel Vecchio Continente, con un possibile esito anche in Nord America.

 

stats