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Miriade sviluppa un corposo progetto nel retail

La napoletana Miriade - che realizza in licenza le borse a marchio Krizia Poi, Roccobarocco, RB di Roccobarocco, Valentino di Mario Valentino, oltre alle calzature Yamamay e alle ballerine Yamamour - si cimenta nella distribuzione al dettaglio. Sono già 32 i multimarca aperti da inizio anno, 30 dei quali in Italia e due all’estero (in Svizzera e in Spagna), ma gli obiettivi da qui al 2014 sono ben più ambiziosi.

 

“Entro la fine del 2012 dovremmo arrivare a 40 opening a insegna Miriade - anticipa il nuovo direttore generale Romolo D’Orazio -. A quel punto, il contributo delle vendite al dettaglio sul fatturato totale risulterà di circa il 25%”. “Nel 2013 - prosegue il manager, ex It Holding e Swinger International - prevediamo di estendere il network retail a 80 store e quindi di raggiungere la vetta dei 100 punti vendita per il 2014, 65 dei quali nella Penisola. Per allora la rete arriverà a realizzare metà del giro d’affari totale della società”.

 

Il concept dei nuovi spazi - in genere tra i 150 e i 180 metri quadrati di metratura - è essenziale, in tonalità neutre come il bianco e il beige, con l’aggiunta di superfici a specchio, per esaltare le collezioni e dare un’idea di affordable luxury. Alcuni punti vendita verranno gestiti direttamente ma la maggior parte, nei piani, apriranno in affiliazione. Mentre è prevista una copertura capillare del territorio nazionale (nella foto, il negozio inaugurato presso Vulcano Buono, centro commerciale di Nola, a Napoli) fuori dai confini nazionali la strategia è quella di puntare a Medio Oriente, Est Europa, Asia e Stati Uniti. “Stiamo anche valutando il Brasile - dice il direttore generale -. Quanto all’Europa e all’Italia, sono aree in cui crediamo, nonostante la situazione critica".

 

Per portare avanti questo intenso programma di aperture, Mirade si sta sempre più strutturando sul fronte manageriale. Non solo con D’Orazio, nominato in maggio, ma anche con l’arrivo di un direttore commerciale, l'ex Guess Crescenzo Matta, che si occuperà dell’internazionalizzazione. Per la società che vede come soci Gigi Panza, la famiglia Galliano e i Carlino (gli stessi che con i Cimmino controllano marchi come Yamamay e Carpisa), il primo traguardo di bilancio da raggiungere è quello dei 40 milioni di euro di ricavi totali per fine dicembre, dai 35 milioni circa del 2011.

 

 

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