Outlook

Dalle passerelle Ruffini e Norsa rassicurano sui dati

Alcune anticipazioni sull'andamento delle quotate della moda dalla prima carrellata di sfilate maschili. Il secondo quarter di Moncler dovrebbe chiudersi con risultati in linea con le attese. Salvatore Ferragamo stima un'ulteriore crescita nella seconda metà del 2014.  

 

Remo Ruffini, presidente, ceo e maggiore azionista di Moncler on stage ieri sera, ha anticipato che l’andamento dell’azienda dei piumini di alta gamma nel secondo trimestre è in linea con i target finanziari. «Le vendite negli Stati Uniti e in Giappone - ha detto l'imprenditore -stanno andando bene. L'Europa sta tenendo». Anche venerdì scorso Moncler è andato sotto i riflettori: l'azionista rilevante Carlyle è uscito definitivamente dall'azionariato vendendo poco oltre il 7% del capitale al prezzo di 12,04 euro. Il secondo maggiore azionsta (con il 23,3% del capitale) dopo Ruffini Partecipazioni, il fondo Eurazeo, si è impegnato a un periodo di lock-up di novanta giorni, relativamente alla cessione di azioni Moncler.

 

 

In occasione della sfilata di Slvatore Ferragamo, ieri mattina in calendario a piazza Affari, il ceo Michele Norsa ha dichiarato di aspettarsi un'accelerazione nel secondo semestre e ha confermato il target di fine anno, che sarà una crescita dei ricavi a cifra singola. A sostenere i numeri della maison la forte domanda in Cina e l'andamento del travel retail.

 

Dopo una partenza positiva, in mattinata il titolo Ferragamo segna un -1,32% a Piazza Affari, in linea con il Ftse Mib (-1, 39%) e l'indice All Share (-1,33%) e passa di mano a 20,21 euro per azione. Da inizio anno il gruppo del lusso perde in Borsa il 25,41% (tenuto conto della quotazione di venerdì 20 giugno). Moncler perde lo 0,9% a 11,93 euro per azione (-22,30% il prezzo da inizio anno).

 

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