PELLETTERIA

Braccialini punta su negozi in Cina, Russia ed Emirati ma anche sull’e-commerce

Braccialini metterà a segno entro l’estate cinque nuove aperture internazionali di monomarca. Cina, Russia ed Emirati Arabi sono le mete scelte per l’espansione retail del gruppo fiorentino della pelletteria, che sta anche potenziando l’e-commerce per tutti i marchi che fanno capo all’azienda: Braccialini, Gherardini, Amazonlife e Francesco Biasia.

 

Due gli opening che riguardano la Cina: Guiyang, presso lo shopping mall Flora Plaza, e Chengdu all’interno del department store Wangfujing. Salgono così a 23 i negozi Braccialini (di cui quattro a insegna Tua by Braccialini) presenti nel grande Paese asiatico. Mentre in Russia si lavora all’avvio entro aprile di un monomarca a Ekaterinburg e di un altro a Ufa negli Urali: insegne che si aggiungono a quelle recentemente inaugurate a Baku in Azerbaijan e a Tallin in Estonia, portando a 15 il numero complessivo dei flagship del gruppo nell’area ex Sovietica (di cui 13 nella sola Russia).

 

Infine, aprirà entro l’estate anche un punto vendita negli Emirati e precisamente nel World Trade Center di recente costruzione ad Abu Dhabi. Un’area strategica anche questa, in cui l’azienda è già presente con tre boutique a Dubai. In totale Braccialini, con questi inediti progetti, arriverà a detenere 57 monomarca nel mondo. Sta inoltre gettando le basi per approdare in Messico, Paese considerato ad alto potenziale di sviluppo.

 

Infine, ci si concentra sull’e-commerce: un fronte che, nelle aspettative del gruppo, dovrebbe, entro tre anni, determinare un incremento del 10% nel volume d’affari. Recentemente è stato avviato lo store online di Gherardini, imminente è poi il rinnovamento dell’e-shop di Braccialini, così come il lancio del negozio virtuale di Amazonlife, il brand eco-sostenibile della holding della pelletteria e ad aprile sarà la volta della e-boutique di Francesco Biasia.

 

Braccialini ha chiuso il 2012 con un fatturato di circa 80 milioni di euro, in tenuta rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto ai risultati ottenuti all’estero, dove la realtà realizza oltre il 60% del suo giro d’affari.

 

 

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