PELLETTERIA

Concordato preventivo per Braccialini. Dipendenti in sciopero

Il consiglio di amministrazione della Braccialini ha deciso il ricorso alla procedura di concordato preventivo, all’interno della quale attuare la delega, ricevuta dall’assemblea, di collocare un aumento di capitale di 10 milioni di euro, anche presso terzi. Oggi, 10 maggio, i lavoratori dell’azienda fiorentina della pelletteria sono di nuovo in sciopero.

 

«Il cda - spiega una nota della società - al fine di meglio salvaguardare i valori aziendali, ha deciso il ricorso alla procedura di concordato preventivo». Per quanto riguarda l'aumento di capitale, l’azienda informa che «sono in corso contatti con potenziali soggetti interessati» e che la famiglia Braccialini «ha ribadito la propria disponibilità a sottoscrivere una parte di tale aumento. Siamo in attesa - conclude - di conoscere le determinazioni degli altri azionisti».

 

Oggi, 10 maggio, i lavoratori sono scesi in sciopero davanti ai cancelli della sede di Scandicci. Il presidio di protesta è stato indetto dalla Filctem Cgil e dalla Femca Cisl, che dicono: «Altro che ricapitalizzazione, qui andiamo verso il concordato fallimentare».

 

La Braccialini, infatti, si starebbe progressivamente fermando per una crisi di liquidità e se la situazione non si sblocca la storica griffe fiorentina rischia la chiusura.

 

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