PELLETTERIA

Furla: export al 76% dei ricavi, +158% nell’e-commerce

Furla prevede di chiudere l’esercizio 2012 con un fatturato di 212 milioni di euro, in crescita del 18% sul 2011, anno in cui, tra l’altro, registrava un significativo incremento nei ricavi. A determinare l’ottima performance, soprattutto l’espansione nella regione Asia Pacific, lo sviluppo del travel retail e dell’e-commerce.

 

Il baricentro dell’azienda di pelletteria, amministrata da Giovanna Furlanetto, risulta sempre più spostato verso i mercati internazionali: l’estero è arrivato infatti a pesare il 76% sul fatturato totale. Furla, in particolare, ha portato avanti una politica molto dinamica e incisiva nell’area Asia Pacific: qui è avvenuto, ad esempio, l’ingresso in Thailandia, grazie all’accordo con il partner locale Central Marketing Group (Cmg), divisione distributiva della multinazionale Central Group, suggellato dall’apertura del primo flagship store della casa a Bangkok. Conferme sulla centralità di questa regione, ritenuta particolarmente interessante in termini di sviluppo del business del fashion, vengono dall’inaugurazione del primo monobrand della griffe in India, a Mumbai.

 

Un altro fondamentale asset di sviluppo è considerato il travel retail, ambito in cui si registra un’impennata del fatturato del 93% rispetto all’anno precedente. Attualmente Furla è presente con la speciale collezione unisex Business Travel in 35 Paesi, grazie a un totale di 120 door nei principali scali aeroportuali internazionali. Ai lusinghieri risultati dell’anno da poco concluso ha contribuito, infine, l’e-commerce, che ha segnato un +158% sul 2011.

 

L’azienda - che recentemente ha anche inaugurato un nuovo negozio-immagine in corso Vittorio Emanuele a Milano, progettato in base a un inedito concept - è presente in 71 Paesi al mondo, con cinque filiali dislocate in Francia, Hong Kong, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti. L’80% della distribuzione avviene attraverso il canale retail, con 320 negozi monomarca (156 diretti e 164 in franchising), e il 20% wholesale, grazie a 1.290 punti vendita, tra multimarca e department store.

 

Furla impiega complessivamente 925 addetti, a cui nel 2012 è stato assegnato un bonus per i risultati raggiunti nell’anno precedente pari a un totale di 1,5 milioni di euro. Guidata da una donna, la realtà si connota come un’azienda al femminile: non solo le donne sono le principali destinatarie dei suoi prodotti, ma sono anche parte attiva del suo percorso, considerato che raggiungono il 95% del totale delle risorse umane a livello globale e che è cura della famiglia Furlanetto e del management valorizzarne le professionalità.

 

 

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