PITTI BIMBO

Il Gufo: l'estero nel mirino. Exploit dell'online

Protagonista oggi (24 giugno) sulle passerelle di Pitti Bimbo, il marchio del childrenswear Il Gufo fissa nuovi obiettivi di sviluppo internazionale, a tutte le latitudini. E continua a scommettere sull'e-commerce, in forte crescita.

 

Da Asolo (Vicenza), quartier generale dell'azienda, prosegue il lavoro per supportare l’espansione del brand che, oltre a presidiare il mercato con un network di clienti wholesale, conta 11 monomarca (a Parigi, Dubai, New York, Chengdu, Milano, Firenze, Roma, Treviso, oltre a tre outlet) e 14 corner ed è pronto a piantare nuove bandierine.

 

Numerose le iniziative commerciali ai blocchi di partenza: il consolidamento della Russia, «a tutt’oggi il primo mercato estero di riferimento», con la negoziazione in corso per un corner presso Tsum a Mosca e l’intensificazione del business e delle attività di promozione con il gruppo Bosco di Ciliegi, la crescita della presenza in Medio Oriente, alimentata dall’apertura di un corner presso Level Kids a Dubai, ma anche a Beirut e Doha, e in particolare nuovi opening di monomarca, con in pole position Londra e un secondo avamposto a New York.

 

Grande attenzione ci sarà anche per lo sviluppo di progetti in franchising e per il canale online, in forte crescita: «L’e-commerce interno - dice l'a.d. Alessandra Chiavelli - ha chiuso il 2015 con un incremento del 90% sull’anno precedente. Con un fatturato di oltre 400mila euro, rappresenta il 7% del fatturato retail diretto».(nella foto, un'immagine della sfilata fiorentina, con una collezione ispirata alla giungla).

 

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