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Baldinini: «Le sanzioni anti-Russia? Un boomerang». Piano di aperture negli Usa

Da Pitti Immagine Uomo, dove presenta per la prima volta la collezione di calzature maschili, Gimmi Baldinini lancia un monito contro il prolungamento delle sanzioni economiche alla Russia, su cui l’Ue dovrà decidere a luglio.

 

Secondo l’imprenditore, che nel Paese vanta una forte presenza (130 boutique in franchising) e continua a investire, queste misure penalizzano migliaia di Pmi italiane, a fronte di una ripresa dell’economia russa che già si intravede quest’anno. Il marchio ha in programma anche un piano di espansione negli Usa.

 

Se entro fine anno il calzaturificio di San Mauro Pascoli ha intenzione di inaugurare i suoi uffici con showroom di mille metri quadri a Obraszova street, nel cuore di Mosca, fervono pure i preparativi per dar corso a un piano di aperture negli Stati Uniti, dove Baldinini è presente da cinque anni.

 

Tra questo e il prossimo anno cinque boutique del marchio saranno avviate negli States. Il primo spazio, relativo alla linea Baldinini, è atteso a fine agosto 2016, all’interno del mall Roosevelt Field a Long Island, sulla costa orientale. Nello stesso periodo sarà inaugurato uno store presso il mall Short Hills nel New Jersey, mentre a metà settembre sarà la volta di una nuova insegna nel Brickell City Centre di Miami. Entrambi i punti vendita accoglieranno le collezioni Baldinini e Gimmy Baldinini, quest’ultima caratterizzata da modelli ancora più sofisticati.

 

Nel 2017 la società punta a insediarsi nel cuore di New York, a Manhattan, sulla Fifth Avenue e nell’outlet Woodbury Common Premium. «Gli Stati Uniti sono un mercato chiave per la crescita del nostro business - afferma Gimmi Baldinini, presidente e ceo dell’azienda -. Nel Paese oggi generiamo il 5% del nostro fatturato: puntiamo a raggiungere una fetta del 20%, grazie all’espansione retail che stiamo affrontando. Stiamo inoltre studiando la realizzazione di una filiale Usa, gestita direttamente dalla società italiana».

 

Intanto i liquidatori giudiziali del concordato preventivo di Antichi Pellettieri hanno messo in vendita il 60% di Baldinini. Il restante 40%, che fa capo al fondatore del marchio, garantisce comunque la governance a Gimmi Baldinini, grazie allo statuto “blindato”, che vincola le decisioni a una maggioranza dei due terzi del capitale. (nella foto, un modello della collezione uomo primavera-estate 2017)

 

 

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