PROTAGONISTI A PITTI UOMO

Jeremy Scott: «Il mio uomo Moschino è crazy e punta sui contrasti»

Il gran finale dell'edizione numero 88 di Pitti Uomo è fissato per questa sera e porta la firma di Moschino e del suo direttore creativo Jeremy Scott. Si tratta della prima volta che l’eclettico designer di Los Angeles presenta la collezione uomo della griffe in Italia. «Sarà una collezione che mescola in modo beffardo sportwear e formale», anticipa Scott a Fashion.

 

In un'intervista a Fashion Scott dice di essere «onorato di esordire in Italia con il menwswear proprio a Firenze» e che la sfilata a palazzo Corsini di questa sera, 18 giugno, «sarà una occasione unica per mostrare la nuova visione della linea».

 

Dal botta e risposta con Scott emergono anche alcuni dettagli sulle proposte primavera-estate 2016, che vedremo sfilare questa sera. «La collezione - anticipa - mescola vari elementi, dallo sportswear al formale, giocando in maniera ironica e beffarda sui contrasti tra i due generi».

 

«Ho scelto di presentarla a palazzo Corsini - aggiunge - dove sono stato per la prima volta un anno fa al Ballo di Cenerentola con Björk, e penso che le sue grotte e gli affreschi barocchi convivranno benissimo con gli elementi disco del fashion show».

 

La sfilata a Pitti arriva in un momento cruciale del rapporto tra Jeremy Scott e Aeffe, l'azienda proprietaria di Moschino e che ha appena deciso di produrre anche il ready to wear firmato dal designer statunitense, amico delle star come Madonna e Katy Perry (quest'ultima è attesa a Firenze).

 

«Questi mesi con Aeffe (è in carica dal 2013, ndr) - racconta - sono stati bellissimi, adorabili e pieni di lavoro. Se penso a quante cose abbiamo fatto e a quanti risultati abbiamo raggiunto in poco più di un anno con la grande famiglia di questa azienda, quasi non ci credo».

 

L'intervista completa è pubblicata sul numero 9 di Fashion dedicato a Pitti Uomo e Milano Moda Uomo, datato 12 giugno 2015 e in distribuzione in questi giorni.

 

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