Parabole imprenditoriali

Nasty Gal verso la bancarotta: la Girl Boss Sophia Amoruso pronta a uscire di scena

Il New York Times l'ha definita La Cenerentola del Tech, per Forbes è l’unica new entry del 2016 nella classifica delle donne Millennials che contano, Netflix trasmetterà l'anno prossimo GirlBoss, la serie ispirata al suo libro autobiografico. Ma in questi giorni Sophia Amoruso sta vivendo una nuova puntata di una parabola della sua vita: la sua creatura, il sito di moda vintage Nasty Gal lanciato nel 2006, ha invocato davanti al tribunale il Chapter 11.

 

Il 9 novembre, infatti, Nasty Gal ha presentato in tribunale i documenti per far ricorso al Capitolo 11 della legge fallimentare statunitense. Ma l'e-tailer non chiuderà i battenti: lo conferma in un comunicato ufficiale l'azienda, che però non fa riferimento né a cosa accadrà dei negozi brick-and-mortar del brand aperti negli Usa, né al ruolo che avrà la Amoruso in questa nuova fase di ristrutturazione aziendale.

 

Secondo rumors ancora non confermati, la fondatrice di Nasty Gal, che nel 2015 si era dimessa da amministratore delegato, restando però presidente sarebbe pronta a uscire definitivamente di scena.

 

«La nostra decisione di avviare una ristrutturazione supervisionata dalla Corte ci consentirà di affrontare i problemi di liquidità immediata, ristrutturare il nostro bilancio e le questioni strutturali, tra cui ridurre degli elevati costi di gestione», ha dichiarato l’amministratore delegato Sheree Waterson in un comunicato ufficiale.

 

«Ci aspettiamo di mantenere un elevato livello di servizio al cliente, ed emergere più forti e in grado di consegnare prodotto ed esperienza che i nostri clienti si aspettano, e che noi siamo orgogliosi di portare sul mercato», ha aggiunto il ceo.

 

Evidentemente il successo mediatico di Sophia Amoruso, basato sull'incredibile storia di una ragazza che a 22 anni comincia a vendere abiti vintage su eBay fino a costruire un'azienda che nel suo momento clou, fatturava per 280 milioni di dollari, hanno distolto l'attenzione del mercato dalla reale situazione di Nasty Gal.

 

Il declino della compagnia è iniziato con l’apertura dei negozi a Los Angeles, su Melrose Avenue e a Santa Monica, che fra il 2014 e 2015 hanno portato al licenziamento del 10% del personale e ad una serie di cause legali contro la compagnia.

 

Nella foto da Facebook, Sophia Amoruso insieme a Nicole Richie, durante la presentazione del suo libro #Girlboss

 

 

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