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Chalayan: per sette anni in licenza all'italiana Pier. Il debutto a Parigi

Per qualche stagione - dopo la rottura con il gruppo Ppr nel 2010 - lo stilista Hussein Chalayan ha finanziato personalmente il suo marchio, ma con la stagione autunno-inverno 2013/2014 ha deciso di affidare per sette anni la produzione e distribuzione della sua linea all'italiana Pier. I primi capi della collaborazione saranno presentati il 1° marzo alla Parigi fashion week.



"Seguiamo il lavoro di Hussein da tantissimo tempo e lo apprezziamo davvero - ha raccontato a fashionmagazine.it Marzia Narduzzi, ceo di Pier insieme al fratello Alessandro -. Si tratta di un talento rivoluzionario, che la nostra azienda ha deciso di appoggiare. Abbiamo già realizzato una capsule collection e tra poche settimane sfileremo a Parigi. Ma ci sono tanti altri progetti che vogliamo sviluppare nelle prossime due/tre stagioni: dal lancio di una linea contemporary, al menswear".



Grazie all'accordo di licenza con lo stilista turco-cipriota - che firma con Puma il progetto Black Label, è stato direttore creativo di Asprey e ha collaborato con TopShop e J Brand - Pier aggiunge un altro cavallo di razza alla sua scuderia, che include le licenze di Band of Outsiders, (+)people, Superfine, Douuod e Worth Paris a cui si aggiungono partnership produttive con griffe come Dior, Dries Van Noten, Nina Ricci, Yves Saint Laurent, Kris Van Assche e Azzedine Alaia.



"La nostra decisione di non abbandonare l'Italia e continuare a produrre qui ci ha premiato -  ha spiegato Marzia Narduzzi, che in azienda si occupa proprio della parte prodotto e dei contatti con i designer -. Stagione dopo stagione siamo cresciuti: negli ultimi due esercizi il nostro fatturato è raddoppiato e prevediamo di raggiungere i 40 milioni entro il 2014".



L'incremento del business sarà generato in larga parte dal progetto Chalayan che al momento prevede una sola collezione, ma che ben presto potrebbe aggiungere anche un seconda linea e l'uomo. Ad oggi il marchio può contare su di un centinaio di clienti sparsi in giro per il mondo.



Ottime prospettive anche per l'altra etichetta in licenza a Pier, Band of Outsiders, che dopo la partecipazione a Pitti ha continuato a crescere: a settembre è prevista l'apertura del primo negozio monomarca a Tokyo.

 

 

 

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