Pirateria digital

#NoFreePhotos: i fotografi della moda protestano contro brand e influencer

In un'industria, quella del fashion, da parecchi miliardi di euro l'anno di fatturato, i fotografi della moda si rifiutano di lavorare gratuitamente e protestano contro le griffe e gli influencer che utilizzano le loro immagini senza autorizzazione.

 

Oltre 40 fotografi che seguono regolarmente le maggiori fashion week hanno deciso di unirsi non ufficialmente per ostacolare il fenomeno. La protesta è iniziata sui social media con l'hashtag #NoFreePhotos.

 

Influencer e blogger - osservano i professionisti dell'obbiettivo - sono spesso pagati dalle label per indossare i loro capi di abbigliamento e promuovere le loro linee postando foto sui social media, soprattutto Instagram. Di fatto guadagnano grazie alle immagini, ma chi le ha scattate non ottiene nulla in cambio.

 

«Si tratta di una questione di rispetto» dicono gli organizzatori della protesta, che nel loro lavoro non si limitano solo a scattare ma anche a «individuare ciò che reputano "cool" e che sarà d'ispirazione per chi vuole diventare cool». 

 

In realtà la maggior parte dei brand influencer rispetta i copyright sulle foto, «ma una crescente minoranza non lo fa». E c'è anche qualche fotografo che ha smesso di pubblicare le immagini al proprio indirizzo Instagram, perché piratate in continuazione.

 

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