Pitti Uomo 92

Lerario (Tagliatore): «Jogging e pantaloni le nuove brand extension»

Prosegue la strategia di diversificazione di Tagliatore. Dopo le cravatte, le pochette, le polo, le camicie e la maglieria, il  brand lancia a Pitti Uomo una linea di pantaloni e prepara una capsule jogging, mentre nuove merceologie sono in fase di studio. I

 

Intanto evolve la donna, che oggi rappresenta il 18% del giro di affari, e cresce il giro di affari. Ne parla a Fashion Pino Lerario, direttore creativo e titolare dell'azienda di Martina Franca, in provincia di Taranto.

 

A Pitti Uomo lanciate i pantaloni e intanto pensate a una capsule dedicata al jogging...

La nuova collezione di pantaloni è costituita da sei modelli, dal classico con una/due pince, al chino o a modelli più particolari con predisposizione per le bretelle. In generale, siamo alla ricerca dei partner ideali con cui sviluppare ulteriormente il progetto di brand extension.

 

Quali le novità nell’universo giacche-abiti di Tagliatore?

Oltre alle nostre giacche iconiche, la collezione vede il ritorno dell’abito in cotone, la presenza di articoli in tessuti solaro, in lino miscelati con lana e cotone, in jersey di cotone e lino in varie fantasie e gli inconfondibili regimental. Verrà dato ampio spazio alla capsule da cerimonia e ci sarà l’inserimento di una field jacket rivisitata extra light.

 

Come sta evolvendo il womenswear?

La donna, che nel 2016 ha rappresentato il 18% del giro di affari, continua a darci grandi soddisfazioni, sia nei mercati stranieri che in Italia, dove cresce notevolmente. Ora a giacche e tailleur slim fit affianchiamo cappottini e trench dalla vestibilità più morbida e per l’estate proporremo un tailleur con gonna, in alternativa al classico con pantalone.

 

Lo scorso anno aveva annunciato l’intenzione di aprire uno store a Milano…

Stiamo valutando con particolare attenzione tutti gli elementi necessari per poter sviluppare al meglio il progetto: location, gestione, eccetera.

 

Quale il giro di affari del 2016?

Abbiamo raggiunto un fatturato di 21,5 milioni, rispetto ai 18,5 del 2015. Per il 2017 prevediamo un aumento del 5% circa. L’export rappresenta il 50% del nostro fatturato. I mercati di riferimento sono Giappone (18%), Germania (10%) e a seguire Turchia, Canada, Svezia, Norvegia, Danimarca, Austria, Svizzera, Francia e Corea del Sud. Abbiamo iniziato una collaborazione da circa due stagioni negli Stati Uniti, con feedback positivi, mentre stiamo valutando i partner e la strategia commerciale più adatta per entrare in Russia.

 

Vendete anche online?

I capi sono disponibili su LuisaViaRoma, Farfetch e negli e-store dei nostri rivenditori.           

 

stats