Pitti Uomo

Blauer (Enzo Fusco): «2017 a quota 48 milioni (+25%). E spingiamo sulla sostenibilità»

Enzo Fusco guarda con ottimismo alle prossime stagioni, dopo aver sfiorato i 50 milioni di fatturato, grazie all'etichetta Blauer, che copre il 70% del turnover. «Siamo cresciuti del 25% e puntiamo al raddoppio entro il 2020». Pronto alla sfida in America, Asia e Giappone, l'imprenditore apre le porte alla sostenibilità, tra piume riciclate e versioni sintentiche.

 

Nello stand di Blauer a Pitti Uomo, Enzo Fusco, patron di Fgf Industry cui fa capo il brand, traccia un bilancio dell'anno appena concluso: «È presto per dire che siamo fuori dalla crisi ma c'è miglioramento e noi siamo ottimisti, anche perché abbiamo capito che si torna a privilegiare i marchi e Blauer è tornato di moda».

 

Tra i greatest hits della collezione c'è la piuma, che è andata fortissimo nell'inverno in corso, con una quota del 75% sulle vendite totali: «Abbiamo avuto un mare di riassortimenti e quindi abbiamo deciso per la prima volta di presentare una precollezione di sola piuma, con cui abbiamo già fatto il 40% del budget. Un passaggio dovuto, soprattutto per i mercati esteri, che vogliono avere i prodotti in consegna già a giugno-luglio».

 

Novità assoluta della collezione è la scommessa sulla piume riciclate, che rappresenta un cambio di mentalità importante: «Siamo i primi in Europa a percorrere questa strada - sottolinea Fusco -. Ci siamo affidati a un'azienda italiana che dal 1916 ritira stock di piumini usati che disinfetta e reimmette sul mercato come se fossero nuovi, con un filling power equivalente a quello delle piume nuove».

 

L'idea, prosegue Fusco, è utilizzare questo piume per tutta la collezione. Inoltre abbiamo lanciato due capi, un piumino uomo e uno donna, realizzati con una rivoluzionaria piuma sintetica di DuPont, che viene lavorata come se fosse una piuma naturale e chè dà ottimi risultati. «Abbiamo capito quanto è importante proteggere il nostro pianeta - conclude -. per questo, anche con i nylon, usiamo tessuti ottenuti da bottiglie di plastica».

 

Con un giro di affari di 48 milioni di euro, comprese le licenze - di cui il 70% coperti da Blauer - per Enzo Fusco si aprono importanti sfide all'estero. Oggi l'export rappresenta il 40% del giro di affari, ma l'obiettivo è arrivare a una quota del 60% entro il 2020.

 

«Abbiamo consolidato il mercato europeo, con l'apertura a Inghilterra, Svezia e Norvegia, e stiamo avendo ottimi risultati in Russia. Ora è il momento di pensare all'America (dove siamo alla ricerca di un partner forte per dare avvio a una joint venture), all'Asia e al Giappone. E quando saremo approdati in questi mercati penseremo ad ampliare il retail.

 

Anche il prodotto evolve. Alla main collection Blauer, Fusco ha aggiunto di recente una nuova scommessa, l'etichetta Nylolite, la capsule rivolta al top di gamma, lanciata allo scorso Pitti Uomo di giugno, frutto degli spunti che vengono dal prezioso archivio di capi di sua proprietà.

 

Per il prossimo inverno la novità è un pacchetto composto da un parka, una maglia e un giaccone in pelle, che rielaborano spunti desunti da un vecchio cappotto, un sacco a pelo e una borsa di canvas, con una ricerca maniacale sui tessuti, i dettagli e le combinazioni di materiali.

 

Prosegue la sperimentazione anche su Ten C, l'etichetta affidata al duo creativo Paul Harvey e Alessandro Pungetti, proiettata nel futuro con gli iconici capispalla tinti in capo realizzati in Italia con un avveniristico tessuto a maglia giapponese, tagliato, cucito e tinto in capo in Italia.

 

«Capi che rappresentano la quintessenza della ricerca e che quindi raggiungono un prezzo di vendita che sfiora i 2.400 euro - sottolinea Fusco -. Ma ora la scommessa è uscire dalla nicchia, con una proposta più vasta, che comprende felpe, maglieria e overshirt in nylon imbottito per sostituiscono la felpa. Un ampliamento dell'offerta, cui farà riscontro una crescita del giro di affari, con un budget di 5 milioni per il 2018, rispetto ai 3,5 attuali.

 

All'insegna della massima focalizzazione le strategie sulle altre due etichette di casa: Bpd, che si concentra esclusivamente su flash di prodotto («il piumino da donna e da uomo over in tinte pastello) e Prince Tees, che ora sarà venduta solo online.

 

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