Polemiche

La minaccia di Chanel: «Se arriva l'alta velocità lasciamo Grasse»

L'alta velocità non fa paura solo in Val di Susa. A Grasse, patria mondiale del profumo, incombe lo spettro di un progetto da 6,7 miliardi di euro che attraverserebbe i celebri campi di fiori. Ma Chanel non ci sta. E minaccia di lasciare la sede di produzione della celebre fragranza N.5.

 

Secondo la maison francese, la costruzione di un viadotto sarebbe disastrosa per le coltivazioni di gelsomini che danno vita al noto profumo, commissionato nel 1921 da Coco Chanel al profumiere degli zar, Ernest Beaux.

 

Occorrono ben 1.000 gelsomini, più 12 rose rosse, per dare vita a un flacone di profumo da 30 milligrammi e devono essere fiori unici ed eccezionali, come quelli che nascono a Grasse, scelta proprio per questa ragione.

 

In accordo con il sindaco di Grasse, la casa di moda invoca una modifica al progetto dell'alta velocità, che snellirebbe i contatti ferroviari tra Marsiglia e Nizza.

 

La presa di posizione di Chanel, fra l'altro, coincide con il recente annuncio di Louis Vuitton, che nella cittadina francese sta aprendo un centro legato alla produzione di profumi, in una tenuta con fattoria risalente al 17esimo secolo (nella foto, Lily-Rose Depp nella pubblicità di Chanel N. 5).

 

 

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