Polemiche su Instagram

Philipp Plein a Dolce&Gabbana: «Non chiedo scusa a nessuno»

Ora le battaglie legali si conducono anche sui social. Philipp Plein ha pubblicato ieri (11 dicembre) sul suo account Instagram la raccomandata in cui i legali di Dolce&Gabbana lo accusano di rubare i dipendenti alla griffe. Secco il commento dello stilista tedesco: «Questo è un Paese libero e ognuno sceglie da solo dove lavorare».

 

La casa di moda milanese accusa infatti Philipp Plein di aver contattato dieci dipendenti, «la maggior parte dei quali aventi da anni il ruolo di sales assistant presso la più importante boutique Dolce&Gabbana a livello mondiale, sita a Milano, in via della Spiga 26, per offrire loro un lavoro».

 

Da quanto si legge sul documento, a partire dalla metà del mese di ottobre «Philipp Plein, soprattutto tramite i dipendenti Andrea Lanza Cariccio e Jaco Cuccato, che nel recente passato hanno lavorato presso Dolce&Gabbana nel settore retail», avrebbe offerto ai dieci dipendenti gli stessi ruoli presso la "showroom" di corso Venezia 7, la cui apertura sarebbe prevista per la fine di questo anno.

 

Peraltro, sottolinea la lettera, tutti i sales assistant in questione lavorano per Domenico Dolce e Stefano Gabbana da anni e gestiscono «in prima persona un cospicuo numero di clienti molto importanti per fidelizzazione e fatturato».

 

Lapidario il commento di Philipp Plein su Instagram: «Ho appena ricevuto una lettera d'amore dagli avvocati di Dolce&Gabbana che mi accusano di voler rubare i loro dipendenti...» spiega. Ed elenca i tre motivi che a suo dire lo scagionano da qualsiasi accusa.

 

«Primo, questo è un Paese libero e ognuno può scegliere da solo con chi lavorare; secondo, se le persone sono felici del posto di lavoro, non ne cercano un altro; terzo, amo e rispetto il marchio Dolce&Gabbana, è stato per me e per molti altri fonte di ispirazione per iniziare il mio lavoro».

 

Poi rincara la dose: «È triste da dire, ma tutti ti amano fino a quando non diventi la concorrenza!!! Da più di 15 anni lavoro 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per realizzare il mio sogno e costruire la mia azienda .... io rispetto tutti e non ho mai ricevuto alcun sostegno da questo settore fino a oggi!!! Voglio approfittare di questo momento per non chiedere scusa assolutamente a "NESSUNO"!!!»

 

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