Preconsuntivi e nomine

Luxottica: 2015 record. Esce l'a.d. Adil Khan, l'80enne Del Vecchio torna in sella

Luxottica archivia il bilancio 2015 con ricavi adjusted di 9,01 miliardi di euro, in crescita del 17% (+5,5% a cambi costanti). A un anno dalla nomina, esce di scena l'amministratore delegato Mercati, Adil Khan. «In tre - dice - eravamo troppi».

 

Intorno alle 17 il titolo Luxottica registra un calo intorno al 6% alla Borsa di Milano e passa di mano a 54,10 euro per azione. L'indice FTSE Mib segna invece un -0,96%.

 

Il cda del 29 gennaio ha approvato una semplificazione del modello organizzativo del gruppo dell'occhialeria, che prevede un solo ceo, Massimo Vian, il quale prosegue nel ruolo di amministratore delegato Prodotto e Operations, e un presidente esecutivo, il fondatore Leonardo Del Vecchio, che in più assume le deleghe esecutive per l’area Mercati.

 

«Man mano che, nel corso dell'anno, il Cavaliere passava più tempo in azienda - ha speigato a Reuters Adil Khan - cresceva il suo desiderio di partecipare attivamente. Quando a fine anno è emerso che Del Vecchio aveva voglia, energie, idee per partecipare, ci siamo serenamente detti che in tre eravamo troppi e ho fatto un passo indietro».

 

«L'imprenditore - ha aggiunto - ha spiegato il ruolo che voleva e il sogno che aveva per questa azienda: è il fondatore, l'azionista di controllo, ha tutto il diritto e le capacità di realizzarlo».

 

«Del Vecchio - ha concluso Adil Khan - è certamente realista sul fatto che non si immagina una sua presenza decennale in Luxottica, ma certamente vuole tornare a guidare l'azienda nel prossimi due o tre anni».

 

«L'azienda - ha dichiarato Del Vecchio, intervistato dal Corriere della Sera - ha bisogno di essere più veloce e più semplice nel prendere le decisioni: il vertice con due amministratori delegati non consentiva questa velocità. Ma voglio sottolineare che nei confronti di Adil Khan ho profonda stima e rispetto».

 

Forse un ripensamento riguardo alla gestione affidata ai manager? «Avevo scelto un giovane - risponde Del Vecchio - il dottor Andrea Guerra, pensando di non occuparmi più direttamente di Luxottica. Fino a quando l'amministratore delegato, che era il capo azienda, non ha iniziato a interessarsi ad altro. Gli ho fatto una domanda su quali fossero le intenzioni. Mi ha risposto che volevo prendere il suo posto, mettendomi con le spalle al muro. Sono entrato in Luxottica per affiancare il nuovo management pensando di uscire a dicembre scorso».

 

«Invece - prosegue l'81enne Del Vecchio - tornando a parlare con le persone, visitando le filiali, andando nei diversi mercati ho capito che l'azienda era indietro».

 

Il suo impegno dovrebbe durare almeno fino al 2017, quando l'imprenditore 80enne stima di completare il processo di riordino e semplificazione del commerciale, del marketing e dei mercati. Quanto alla successione, anticipa: «Ho già iniziato a guardare dentro l'azienda: ho delle seconde linee eccellenti, il mio successore è tra di loro».

 

A proposito dell'ingresso dei familiari dice: «Non lascerei a mio figlio un'azienda così grande, non gli darei questa condanna. Ci vuole una squadra di giovani manager: il migliore tra loro darà la continuità». Nella holding di famiglia, la Delfin, ciascun figlio ha la stessa quota. «Quando andrò "in vacanza" - conclude - aggiungerà dividendi secondo lo statuto».

 

Luxottica ha terminato l'esercizio con un fatturato della divisione wholesale in aumento del 12,5% (+6,9% a cambi costanti) a 3,6 miliardi di euro. Il fatturato adjusted della divisione al dettaglio ha registrato una crescita del 20,3% (+4,5% a cambi costanti) a 5,4 miliardi. A vendite omogenee il retail ha totalizzato un +3,9%.

 

 

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