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Cucinelli, Uomo dell’Anno: “Ho fiducia nell’Italia e nei giovani”

“Ha inventato il capitalismo etico ispirandosi ai più grandi pensatori e filosofi di tutti i tempi”. Con questa motivazione Brunello Cucinelli è stato proclamato Uomo dell’Anno durante il GrandPrix della Pubblicità, che si è tenuto ieri sera a Milano.

 

Non solo. Dal palco del Teatro Nazionale, durante la premiazione condotta da Piero Chiambretti, Elyza Anyangwedel Guardian ha concluso che la ricetta di Cucinelli “indica la via per una crescita morale, culturale e civica dell’Italia”.

 

L’imprenditore umbro, creatore del borgo produttivo modello di Solomeo, ha ringraziato lanciando un messaggio di ottimismo. “Finalmente c’è una nuova presa di coscienza nel Paese, quindi sono fiducioso - ha dichiarato. - Sono convinto che ce la faremo e che il nostro periodo migliore debba ancora arrivare”.

 

Una visione che il re del cachemire ha espresso anche durante il recente forum del Textil Wirtschaft in Germania, dove si è detto convinto che “oggi più che mai si deve avere la forza di ricominciare da capo”, puntando sulla tradizione del passato, ma anche investendo sui giovani.

 

La formula di Cucinelli, a giudicare dai risultati, funziona: nel primo trimestre di quest’anno il fatturato dell’azienda, realizzato per tre quarti all’estero, è stato di 88,8 milioni di euro, con una crescita del 14% rispetto all’analogo periodo del 2012.

 

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