Previsioni

Allarme profitti per Hugo Boss. Vendite sul titolo in Borsa

La fashion house tedesca Hugo Boss prospetta per il 2016 un margine operativo lordo "adjusted" in calo, in un basso range a due cifre. Il fatturato 2016 è stimato dai vertici in aumento tra l'1% e il 5% a valute costanti, trainato dalle vendite in Europa.

 

La situazione di mercato in Cina e Stati Uniti, oltre ai continui investimenti per la crescita del gruppo, andranno a influire negativamente sui profitti. Attualmente Hugo Boss sta registrando un trend delle vendite retail sotto le aspettative nella Repubblica Popolare a cui intende rispondere con strategie di rafforzamento del brand e con un modello di business focalizzato strettamente sul consumatore.

 

In quest'ottica il gruppo di Metzingen sta rivedendo i prezzi al dettaglio in Asia, per renderli più in linea con quelli in Europa e nelle Americhe. Negli States, invece, il brand core Boss sarà distribuito solo attraverso la rete wholesale.

 

Nonostante la fiducia in un ulteriore aumento delle vendite e in un miglioramento dei margini, il management non si aspetta più di incrementare l'ebitda adjusted (prima di alcune voci straordinarie) su fatturato al 25% entro il 2020, come anticipato in precedenza.

 

Già lo scorso novembre dalla Hugo Boss avevano allertato che nel 2016 non sarebbero riusciti a marciare a un tasso "high single-digit" (tra il 5% e il 9%), come inizialmente previsto.

 

Ieri, nella giornata del profit warning, il titolo ha registrato un calo di circa il 20% a Francoforte e oggi prosegue la discesa, anche sulla scia della revisione dei giudizi degli analisti. Exane Bnp Paribas, per esempio, ha abbassato il target a "neutral" e tagliato il target price da 99 a 60 euro per azione. Intorno alle 17 di oggi le azioni Hugo Boss sono trattate poco sopra i 51 euro, in calo dell'8,7% circa rispetto alla chiusura di ieri.

 

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