Previsioni

Esprit in pareggio di bilancio per la fine dell'esercizio

Esprit Holdings informa gli azionisti che l'utile netto dovrebbe raggiungere il break even alla chiusura del bilancio annuale, grazie anche a proventi straordinari pari a circa 1,3 miliardi di dollari di Hong Kong.

 

Questa indicazione sui profitti del bilancio terminato il 30 giugno, che saranno resi noti il prossimo settembre, ha frenato la caduta del titolo Esprit alla Borsa di Hong Kong, che da inizio anno continua a registrare nuovi minimi. Nella seduta odierna le azioni hanno registrato un +0,5%, chiudendo poco sopra i 6 dollari di Hong Kong.

 

Sotto la guida del ceo Jose Manuel Martínez Gutiérrez (ex Inditex, nominato nell'agosto 2012) il gruppo sta portano avanti una serie di iniziative a livello di prodotto - attraverso un modello verticale, le cui prime collezioni sono state introdotte nel febbraio 2015 - e di gestione dei canali distributivi secondo un modello omnicanale, che dovrebbero renderlo più competitivo nel lungo periodo.

 

Nei primi nove mesi del fiscal year 2015/2016 i ricavi globali sono diminuiti del 10% a 13,7 miliardi di dollari di Hong Kong, per effetto di cali del 9% in Europa, del 15% in Asia-Pacifico e del 7% nelle Americhe.

 

Il management prospetta numeri migliori del consensus degli analisti, che ha previsto un ebit negativo pari a 736,8 milioni di dollari di Hong Kong.

 

I proventi straordinari (compresi 725 milioni di dollari di Hong Kong per la vendita di uffici nell'ex colonia britannica) compenseranno le spese non ricorrenti relative alle misure di ristrutturazione e rilancio, tra le quali una riduzione dell'organico, la chiusura di alcuni store in Cina, Hong Kong e Macao, ma anche investimenti nell'IT a seguito dell'accordo di licenzia con il Gruppo Zannier (annunciato nel giugno 2015) per lo sviluppo di Esprit Kids.

 

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