Previsioni

L'obiettivo di Ysl: raddoppiare i ricavi in tre anni

Ricavi a 2 miliardi di euro (da 1,2 miliardi del 2016), che potrebbero salire a 3 miliardi nel lungo periodo. Nel corso dell' investor day di ieri (19 giugno) Francesca Bellettini, dal 2013 presidente e ceo di Ysl, ha illustrato gli ambiziosi target della maison del gruppo Kering.

 

L'accelerazione del marchio - in Kering il secondo dopo Gucci, a livello di volume d'affari - è iniziata sotto la direzione creativa di Hedi Slimane e sta proseguendo con Anthony Vaccarello, che ha debuttato nel settembre 2016. Come riportano le agenzie, il brand sarebbe in sintonia con i Millennials, che rappresentano ormai il 70% circa dei clienti.  

 

La casa di moda - che alla fine del 2016 contava 159 negozi - sta pianificando l'apertura di 20 store l'anno. Doserà gli opening fra piazze dove i consumi di lusso stanno incrementando velocemente, come Shanghai e Pechino, e aree mature.

 

A trainare la crescita saranno anche categorie merceologiche come gli occhiali, gli accessori in seta e i gioielli, come pure investimenti nel business digitale e nel travel retail.

 

Nelle previsioni del management, l'ebit margin dovrebbe passare dal 22% al 25% nei prossimi tre-cinque anni e arrivare al 27% nel lungo periodo.

 

Nonostante meno del 10% della produzione sia in-house, la griffe vuole mantenere elevati gli standard qualitativi ampliando, per esempio, la fabbrica toscana che realizza le borse.

 

Bellettini ha dichiarato che Ysl continuerà a sovraperformare il mercato dei beni di lusso, che gli esperti di Bain & Co danno in crescita del 3-4% l'anno per arrivare a 280-290 miliardi di fatturato nel 2020.

 

Lo scorso anno la maison ha totalizzato 1,22 miliardi di ricavi, in aumento del 25,5% rispetto al 2015 a periodi comparabili: si tratta del sesto anno consecutivo di crescita oltre il 20%. Nel primo trimestre del 2017 le vendite hanno registrato un +33,4%, a 364 milioni.

 

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