Previsioni

L'outlook 2014 di Fitch sui department store americani

Il 2013 non è stata un'annata positiva per i department store degli Stati Uniti. Quest'anno dovrebbe andare leggermente meglio: l'agenzia di rating Fitch si aspetta una crescita, soprattutto per chi ha optato per una strategia multicanale.

 

Nel 2013 le vendite globali dei department store statunitensi hanno subito una flessione del 4%, a 175 miliardi di dollari. Si tratta del peggior calo dalla recessione 2008-2009 e di una performance deludente per la stessa Fitch, che aveva previsto una discesa annuale tra il -1 e il -2%. Il trend, secondo i ricercatori, riflette la concorrenza degli specialty store di abbigliamento, dalle vendite a prezzi scontati e del canale online.

 

Esaminati otto retailer (60% del settore), gli analisti hanno calcolato che il volume dei ricavi 2013 è sceso meno della media del comparto: -2,2%, che diventa un +0,9% da un confronto a parità di negozi. Per il 2014 è stimato un recupero: +2% e oltre con insegne come Neiman Marcus, Nordstrom e Macy's (nella foto, l'interno di uno dei negozi della catena) che continueranno a crescere grazie alla differenziazione dell'offerta, ai servizi al consumatore e una politica distributiva e di comunicazione multicanale. Ipotizzando pure un continuo recupero per la catena low cost J.C. Penney, accennato sul finire del 2013, le vendite a parità di store dovrebbero risultare piatte o in aumento dell'1%. Fitch profila una lieve pressione sui margini, presumendo che i grandi magazzini non rallenteranno sul fronte delle attività promozionali.

 

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