Previsioni

Richemont lancia un allarme profitti

Il gruppo elvetico del lusso Richemont - proprietario di marchi come Cartier, Van Cleef & Arpels e Chloé - anticipa che il risultato operativo semestrale potrebbe accusare una flessione del 45%. Le vendite a cinque mesi sono risultate sotto le stime.

 

I ricavi da maggio ad agosto hanno, infatti, registrato una discesa del 14% (-13% a cambi costanti), mentre la media degli analisti finanziari, stando a quanto riportato da Bloomberg, si aspettava un -11%. Il calo è il risultato del -20% in Europa (penalizzata soprattutto la Francia, per la contrazione del turismo nel dopo attentati), del -15% in Giappone (il rafforzamento dello yen ha frenato gli acquisti dei turisti), del -12% nel resto di Asia-Pacifico (soprattutto Hong Kong e Macao, mentre crescono la Cina mainland e la Corea) e Medio Oriente e Africa. Le Americhe scendono a cifra singola (-8%).

 

Le vendite di orologi e gioielli sono calte rispettivamente del 19% e del 16%, mentre gli altri business, che includono il marchio di ready-to-wear Chloé (nella foto, l'autunno-inverno 2016 disegnato da Clare Waight Keller) e Azzedine Alaïa, hanno registrato un +2%.

 

Nel giorno dell'assemblea annuale degli azionisti, dal gruppo Richemont precisano che la diminuzione dell'ebit, nei sei mesi che chiuderanno a fine settembre, si deve in parte a oneri straordinari di ristrutturazione, che ammontano a 65 milioni di euro, ma anche alla scelta - che va incontro ai partner multibrand del gruppo, soprattutto di Hong Kong e Macao - di rilevare le loro rimanenze. Gli analisti sentiti da Bloomberg si attendevano un calo del 41%.

 

I profitti - si legge in una nota - risentiranno non solo delle performance del risultato operativo, ma anche dell'andamento delle valute, dei tassi, del prelievo fiscale e degli oneri straordinari, «per questo a oggi non possono essere indicati con esattezza». Il risultato del semestre chiuso in agosto sarà reso noto il 4 novembre.

 

Il management non prevede un'inversione di tendenza nel breve periodo, ma si dice convinto delle prospettive del lusso nel lungo termine, in particolare per orologi e gioielli.

 

Intorno alle 17 il titolo Richemont accusa una flessione di quasi il 4% alla Borsa di Zurigo a 57,50 franchi svizzeri. Altre azioni del lusso, come Hermès, risultano in discesa, a causa dell'incertezza sugli scenari del settore: -7,9% alla Borsa di Parigi.

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