Previsioni

Tiffany: +8% nelle festività natalizie. Alzate le stime sugli utili

Tra novembre e dicembre 2017 Tiffany & Co. ha totalizzato 1,05 miliardi di dollari di vendite, in aumento dell'8% rispetto all'analogo periodo del 2017, grazie alla crescita in tutte le categorie di prodotto e in tutti i mercati.

 

Nel periodo delle festività il gruppo è tornato a crescere a parità di store (+5%), come ha sottolineato il nuovo ceo, l'ex Diesel Alessandro Bogliolo, a commento dei risultati, grazie soprattutto al miglioramento nelle Americhe (+6% su base comparabile) e in Asia Pacifico (+7%).

 

In Giappone i ricavi sono rimasti invariati e in Europa sono aumentati del 2% a parità di store.

 

Al 31 dicembre il gioielliere di New York contava 316 negozi (di cui 46 in Europa), dai 314 di un anno prima.

 

Per l'intero esercizio fiscale che termina il 31 gennaio 2018 il management prevede una crescita del giro d'affari del 4% circa, mentre gli utili netti "adjusted" dovrebbero aumentare almeno a un tasso "high single digit" (in precedenza e stimato "mid single digit"). Le aspettative non tengono conto degli effetti della recente revisione della legislazione sul prelievo fiscale e includono alcuni oneri attesi per l'ultimo quarter.

 

Nel nuovo esercizio è previsto un incremento delle vendite intorno al 5%. I vertici prospettano un aumento dei costi in varie aree (tecnologie, comunicazione e marketing, visual merchandising, digital, per citare le principali) visti come necessari per una crescita delle vendite di lungo periodo, dei margini e degli utili. Di conseguenza l'utile è atteso invariato o leggermente inferiore a quello previsto per il fiscal year 2017.

 

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