Progetti speciali

Super Duper Hats: con Third hand la lotta alla sovrapproduzione arriva a Pitti

Il problema dell'eccessiva produzione di capi d'abbigliamento sale alla ribalta all'edizione 94 di Pitti Uomo: durante i quattro giorni di manifestazione, grazie al marchio Super Duper Hats, sarà possibile dare nuova vita a un vecchio cappello.

 

Third hand, questo il nome dell'iniziativa, è un invito a riflettere su un settore industriale che, nell'ottica del "fast&cheap", incide pesantemente sull'ambiente.

 

Per questo Matteo Gioli, Ilaria e Veronica Cornacchini - fondatori del marchio di cappelli - hanno deciso di offrire questo servizio gratuitamente con la sola finalità comunicativa.

 

Chiunque volesse aderire a questo appello contro l'overproduction (o semplicemente avere un nuovo cappello) non dovrà far altro che cercare all'interno della Fortezza da Basso un lucentissimo airstream, dove il team Super Duper Hats sarà impegnato dal 12 al 15 giugno a dare nuova vita ai cappelli dei visitatori.

 

Quella di Super Duper Hats, vincitori di Who Is On Next? nel 2013, non è certo una iniziativa isolata: qualche mese fa anche Vetements aveva lanciato l'allarme, riempiendo quattro vetrine di Harrods a Londra con pile di abiti usati. Tra i personaggi della moda impegnati in questa battaglia c'è anche Livia Firth.

 

Quello dell'eccessiva produzione di abiti è un tema di grande urgenza se, come dicono certi dati, più del 30% degli abiti non arriva nemmeno alla vendita e finisce direttamente in discarica.

 

 

an.bi.
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