Proteste

Pinault (Kering) boicotterà gli hotel del sultano del Brunei

Anche François-Henri Pinault - al vertice del colosso francese Kering e in prima linea nella lotta alla violenza sulle donne con la sua Kering Foundation - ha deciso di boicottare gli hotel del sultano del Brunei, che ha introdotto la sharia nello stato del sud-est asiatico.

 

Lo ha annunciato lo stesso Pinault via Twitter, tramite l'account della fondazione. L'imprenditore si unisce a un gruppo crescente di nomi del fashion (Peter Som, Brian Atwood, Hedi Slimane, per citarne alcuni) che hanno già preso la stessa decisione, dopo l'introduzione del codice penale islamico, che prevede pratiche come la lapidazione per l'adulterio e l'omosessualità.

 

Il sultano del Brunei Hassanal Bolkiah è proprietario di Dorchester Collection, una catena di hotel di lusso che controlla, tra gli altri, Le Meurice e il Plaza Athénée di Parigi, il Principe di Savoia di Milano, l'Hotel Eden di Roma e il Dorchester di Londra. Come riportano i media britannici la cancellazione di eventi, per protesta, nel solo Beverly Hills Hotel (in California), porterà a una perdita di circa 1,5 milioni di dollari. Varie star di Hollywood ed euopee, in questi giorni, hanno preso posizione. Ma anche noti imprenditori come il ceo della Virgin, Richard Branson che ha scritto in un Tweet: «Nessun dipendente della Virgin, né la nostra famiglia, starà negli hotel di Dorchester Collection, finché il sultano non rispetterà i diritti fondamentali dell'uomo».

 

 

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