Proteste

Serravalle Outlet: i lavoratori dicono no all'apertura a Pasqua

I lavoratori del Serravalle Outlet sono sul piede di guerra, in seguito alla decisione della proprietà - in accordo con le aziende partner - di tenere aperto nei giorni di Pasqua e durante il prossimo Santo Stefano senza le maggiorazioni salarialiper tutti i dipendenti. E Susanna Camusso scende in campo agguerrita.

 

La protesta è esplosa tra gli addetti dei circa 250 negozi dell'outlet, fra cui spiccano i nomi di importanti griffe della moda: circa 2mila gli addetti coinvolti, che minacciano uno sciopero con manifestazione sabato 15 e domenica 16 aprile (giorno di Pasqua), con l'obiettivo di bloccare le strade di accesso al centro, di proprietà di McArthurGlen. A dare man forte ai lavoratori è attesa questa sera 30 marzo, a Novi Ligure, Susanna Camusso.

 

Una questione difficile da risolvere perché, se da un lato il sindacato sostiene che durante i giorni festivialcuni commessi lavorerebbero "a chiamata" e altri verrebbero pagati coi voucher o a partita Iva, secondo i contratti è MacArthur Glen a decidere quando aprire.

 

«Il problema è nato quando le varie amministrazioni che si sono succedute hanno concesso le autorizzazioni per l'apertura di queste grandi superfici commerciali», fa presente Massimo Merlano, presidente dei commercianti novaresi. Inoltre c'è il decreto Salva Italia che liberalizza le aperture.

 

Come ha sottolienato Daniela Bricola, centre manager dell'outlet, si tratta di due giorni importanti in virtù della presenza di tantissimi turisti, che porterebbero un aumento delle vendite di circa il 20%.

 

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