Querelle

Caso Lvmh/Hermès: Arnault rinuncia all'appello

Condannato dall'Amf a pagare una multa di 8 milioni di euro - inflitta in luglio a conclusione delle indagini sulle modalità d'ingresso nel capitale della concorrente Hermès - il patron di Lvmh, Bernard Arnault, non ricorrerà in appello.

 

L'ammenda - inizialmente di 10 milioni di euro, poi scesi a 8 - resta la più elevata mai decisa dall'autority della Borsa francese. All'annuncio, ai primi di luglio, il gruppo del lusso, che controlla griffe come Louis Vuitton aveva dichiarato di volere agire contro la decisione dell'autorità, giudicata del tutto erronea.

 

Di ieri, invece, la marcia indietro per chiudere definitivamente la questione, "nonostante l'appello fosse del tutto giustificato", come ha precisato la società in una nota. Questo per assicurare una "sana gestione" della propria partecipazione in Hermès, che dal 10% circa dell'ottobre 2010 (quando tutta la querelle è iniziata) ha ormai raggiuto il 23,1% del capitale.

 

Dal colosso del lusso precisano però che saranno prese tutte le misure utili per far cessare le "infondate azioni legali" intraprese dai manager di Hermès e per ottenere la "riparazione del grave pregiudizio causato".

 

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