Querelle

Paul Marciano respinge le accuse di Kate Upton

Dopo Bruce Weber, Mario Testino e Terry Richardson un nuovo nome si aggiunge all'elenco degli accusati di molestie sessuali nel mondo della moda: la modella Kate Upton è scesa in campo attaccando Paul Marciano, presidente esecutivo e direttore creativo di Guess, raccogliendo proseliti su Instagram e su Twitter. L'imprenditore respinge le accuse, facendo riferimento ai dissidi tra lui e la modella.

 

Come conseguenza delle esternazioni di Kate Upton, le azioni sono scese di circa l'11% nel pomeriggio di ieri (1 febbraio). Intorno alle 17 italiane di oggi, invece, sembrano recuperare terreno segnando un +0,6% a Wall Street, sopra i 15 dollari per azione.

 

Ad accendere la miccia, il post di Kate Upton su Instagram, dove la modella conta 5,4 milioni di follower («A Marciano non dovrebbe essere più consentito di usare il suo potere nell'industria per molestare sessualmente ed emozionalmente le donne #metoo»), seguito da quello su Twitter («È una delusione che un brand femminile iconico come Guess abbia ancora Paul Marciano come direttore creativo #metoo»).

 

Come riferiscde wwd.com, già nel 2009 Marciano e Guess sono finiti davanti alla Corte Suprema di Los Angeles in seguito alle accuse della modella Lindsey Ring, con l'imputazione di commenti e approcci sessuali inappropriati. Accuse che in seguito gli avvocati della Ring avevano chiesto di annullare.

 

Le dichiarazioni della Upton sono un colpo pesante per Marciano, che oltre a presiedere l'azienda e a dirigere lo stile, è anche a capo della Guess Foundation, nata proprio con lo scopo di promuovere il cambiamento sociale e aumentare la consapevolezza verso i reati di violenza contro le donne.

 

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