Querelle

Prosegue il duello tra Arnault e Libération

Continua il duello personale fra il quotidiano Libération e Bernard Arnault. Sulla prima pagina di oggi, il quotidiano della gauche si rivolge al patron di Lvmh con una frase dell'ex presidente Nicolas Sarkozy: ''Bernard, se torni cancelliamo tutto'', con chiaro riferimento al famoso sms inviò all'ex moglie Cecilia per farla tornare da lui. <br>

Ieri, Libération aveva titolato in prima pagina "Casse-toi riche con'' (letteralmente "Levati di mezzo coglione"), sempre ispirandosi a una frase celebre di Sarkozy, "Casse-toi pauvre con" rivolta a un uomo che lo contestava in un'occasione pubblica durante la presidenza. L'invito riferito all'intenzione di Arnault di chiedere la nazionalità belga, ha scatenato la reazione del patron di Lvmh, che ha subito sporto querela al giornale per ingiuria. Il direttore di Libération, Vincent Giret, ha voluto difendere la sua scelta editoriale: "Fino a ordine contrario - ha dichiarato - la stampa ha il diritto di esprimersi su un personaggio pubblico. La stessa decisione di Arnault contiene una certa dose di volgarità che noi abbiamo rinviato con un effetto boomerang".

L'imprenditore ha negato che ci siano ragioni fiscali nella scelta della richiesta della doppia nazionalità (vedi fashionmagazine.it di ieri), senza però convincere l'opinione pubblica. L'eventualità di un importante investimento in Belgio con la società familiare, magari insieme all'amico Albert Frère (l'uomo più ricco del Belgio, co-proprietario con Arnault di Château Cheval Blanc), non sembra infatti richiedere questo passaggio.<br>

Più probabile secondo la stampa d'oltralpe che il numero uno del gruppo del lusso a cui fa capo il marchio Louis Vuitton è stia cominciando a pensare alla successione. La cui tassazione è nettamente più bassa in Belgio ed è quasi nulla in caso di donazione in vita. <br>

 

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