Querelle fiscali

Libération riaccende il caso Arnault: avrebbe già trasferito le sue azioni di Lvmh in Belgio

Libération torna ad occuparsi delle vicende fiscali di Bernard Arnault: secondo il quotidiano francese, il numero uno di Lvmh, nonché il quarto uomo più ricco del mondo, dal 2011 ha trasferito "quasi tutte" le sue partecipazioni azionarie in una controllata in Belgio, Pilinvest.


Libération, in un lungo articolo pubblicato oggi, sostiene che il 7 dicembre 2011, Arnault ha ceduto alla belga Pilinvest il 31% di capitale del Groupe Arnault, la holding di famiglia che controlla Lvmh. L'operazione sarebbe stata accompagnata dalla cessione in usufrutto del 48,5% di quote in Groupe Arnault ai figli del miliardario. Con questa mossa, scrive il quotidiano, "quasi l'80% dei dividendi distribuiti da Lvmh al suo capo si sono trasferiti a Bruxelles".


Libération lo scorso settembre si era scagliata contro l'imprenditore apostrofandolo in malo modo in prima pagina a proposito dell'intenzione di voler prendere la nazionalità belga per eludere le tasse francesi.


Se il 63enne uomo d'affari dovesse morire nei prossimi dieci anni, il suo portafoglio titoli e quello dei suoi figli (il 79,5% del Groupe Arnault) sarebbero trasferiti alla Protectinvest, fondazione privata belga, che uscirebbe di scena nel 2023, quando il più giovane dei figli di Arnault avrebbe 25 anni. "Durante questo periodo, quest'ultimi incasseranno i dividendi, ma non potranno vendere le proprie azioni o esercitare un diritto di voto", scrive Libération.

 

stats