Querelle giudiziarie

Lvmh reagisce a Hermès con una denuncia penale

Lvmh ha presentato una denuncia penale e si è costituito parte civile a seguito delle dichiarazioni del co-ceo di Hermès, Axel Dumas, che ha definito l'ingresso del gruppo di Arnault nel capitale della maison di rue du Faubourg-Saint-Honoré "non desiderato e non desiderabile".

 

Lo ha dichiarato il vicepresidente del gruppo che controlla il 22,6% del capitale di Hermès, Pierre Godé, sulle colonne di Le Figaro. "Ora è arrivato il momento di mettere il pubblico in condizioni di conoscere la verità", ha dichiarato il braccio destro di Arnault (a destra, nella foto, insieme al presidente). A proposito delle parole di Dumas, Godé ha detto: "Quando una società è quotata in Borsa non deve chiedersi se un azionista le piace oppure no".

 

"Lvmh - ha aggiunto - è uno dei soci e chiede di essere trattato come gli altri. Hermès sta moltiplicando le azioni giudiziarie e le campagne per far credere a un ingresso illecito nel capitale da parte di Lvmh. Un giorno dovrà riconoscere che sono destinate al fallimento".

 

La scorsa settimana, tuttavia, l'Amf si è pronunciata sull'operazione che, attraverso particolari strumenti derivati, nel 2010 ha portato Lvmh a detenere, a sorpresa, oltre il 14% del gruppo del lusso: la Consob francese ha chiesto 10 milioni di euro di multa.

 

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