Querelle social

Il web critica il boomerang di Chanel da 1.260 euro: «Offende gli aborigeni»

C'è indignazione, sui social network, per un articolo che Chanel - marchio simbolo del lusso - mette nella categoria "altri accessori". Si tratta di un boomerang in legno e resina che fa parte della pre-collezione primavera-estate 2017, venduto al prezzo di 1.260 euro.

 

Tutto sembra sia cominciato in modo molto pacifico, con un post sui maggiori social media creato da Jeffree Star. Il makeup artist statunitense, con un certo seguito sui social, il pomeriggio del 15 maggio twittava di divertirsi con il nuovo boomerang della griffe delle due C intrecciate. La foto pubblicata da Star su Istagram (vedi in alto) attualmente conta più di 175mila like.

 

Nel giro di poche ore sono stati postati più di 2mila di commenti, tra cui alcuni di utenti definitisi australiani aborigeni che ritenevano il boomerang offensivo e una presa in giro di ciò che in realtà è un'arma per la sopravvivenza.

 

Come riporta The Guardian, Nathan Sentance - responsabile di un progetto indigeno presso l'Australian Museum - ha dichiarato che il boomerang firmato da Chanel è un esempio di come la società occidentale cerca di ridurre la cultura e la conoscenza degli indigeni australiani a "oggetti cliché".

 

«Non è meglio - avrebbe detto - della falsa arte aborigena fatta in Tailandia. Soltanto che questo è molto più costoso. A 1.930 dollari australiani, vale quasi il 10% del reddito medio degli indigeni».

 

«Quando penso alla cultura aborigena, penso a Chanel», ha scritto ironizzando su Twitter l'attivista e scrittrice Nayuka Gorrie.

 

In una dichiarazione al Guardian Australia, la maison francese ha affermato di essere estremamente impegnata nel rispetto di tutte le culture e di essere rammaricata che alcuni si siano offesi.

 

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