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Mulberry: attesi utili in calo. Il ceo: «L'heritage è forte, guardiamo avanti»

 

Situazione delicata per Mulberry: il ceo Bruno Guillon ha annunciato che gli utili pre-tasse saranno al di sotto delle aspettative del mercato. «Ma non credo che la mancanza di un direttore creativo, dopo l'uscita di scena a settembre di Emma Hill, sia la causa principale della flessione» precisa.

 

Intervistato da vogue.co.uk, Guillon punta il dito su due fattori concomitanti: da un lato la crisi delle high street londinesi, che ha contribuito al rallentamento delle vendite natalizie, e dall'altro una certa "stanchezza" di un'area chiave come la Corea, che ha intaccato persino l'appeal di una it-bag come la Alexa.

 

«Da parte nostra - ammette Guillon - dovremmo comunicare di più l'heritage del marchio». Per esempio, non tutti sanno che è stato avviato un laboratorio nel Regno Unito, dove è confluita la produzione del 50% delle borse Mulberry. «Inoltre - prosegue - apriremo quest'anno uno store a Parigi, oltre a rafforzare la presenza in America e a preparare il terreno per un opening a Shanghai».

 

Quanto alla direzione creativa, ci dovrebbero essere novità tra uno o due mesi, «ma il team interno ha dimostrato di saper lavorare veramente bene» (nella foto, un modello della griffe per la primavera-estate 2014).

 

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