RETAIL REAL ESTATE

Zara chiude il suo più grande store in Cina. Scattano le speculazioni

La notizia della chiusura dello store Zara di 3mila metri quadri nello shopping center Lesen a Chengdu, fa il giro del mondo e alimenta una serie di speculazioni.

 

Tra chi sostiene che anche la rete ammiraglia del colosso spagnolo stia facendo i conti con il rallentamento del business in Cina e chi parla di una crescita dell’e-commerce a sfavore dell’offline, probabilmente la saracinesca è stata abbassata perché il negozio non rendeva come previsto.

 

Sulla porta del negozio chiuso qualche giorno fa, vi è un cartello che invita la clientela a rivolgersi in due degli altri sette store presenti nella città - quelli di Ito Yokado e Sino-Ocean Taikoo Li - che stanno riscuotendo più successo.

 

Come dichiara su retailinasia.com Pascal Martin, partner di OC & C Strategy Consultants di Hong Kong, ormai Zara nella Repubblica Popolare conta su una forte immagine e pertanto non è più così dipendente dai grandi e costosi negozi per tenere alto il proprio nome. Questa decisione è molto probabile che rientri in una normale messa a punto della propria rete di vendita.

 

Senza dubbio, come aggiunge il consulente, conta anche il fatto che l’insegna abbia costruito un valido network e-commerce nel Paese, che la rende meno vincolata al brick&mortar.

 

E può darsi che il numero dei 190 store attualmente attivi in Cina sia destinato a diminuire o, comunque, che si punti a una riallocazione degli spazi in location più redditive. Come d’altra parte stanno facendo un po’ tutti i marchi presenti in Cina (nella foto lo store Zara a SoHo, New York).

 

 

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