RICERCHE

Top retailer italiani: meno dell’1% del fatturato viene investito nel digitale

I top retailer italiani sono consapevoli che per affrontare le nuove sfide è necessario un disegno complessivo di trasformazione. Ma il 65% è tuttora frenato dall’assenza di una chiara strategia in questo senso. È quanto emerge da una survey condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano, presentata oggi, 22 novembre.

 

L’Osservatorio ha interpellato i primi 300 retailer per fatturato presenti in Italia con store fisici, attivi in varie categorie merceologiche, analizzandone la maturità digitale attraverso lo studio del livello attuale di adozione e dell’intenzione futura di dotarsi di tecnologie nelle tre principali aree di attività: back end (processi di interazione retailer-fornitori o interni all’azienda di distribuzione), customer experience nel punto vendita e, infine, supporto all’omnicanalità.

 

Dall’indagine è emerso che prevalgono le innovazioni di back end (il 91% dei rispondenti ne ha implementata almeno una) come crm e fatturazione elettronica. Seguono quelle di front end in store (attivate dall’80% del campione), trainate dalla voce pagamenti innovativi. Per quanto riguarda l’omnicanalità, il 65% ha una piattaforma di e-commerce per vendere online da desktop, mentre il 35% ha solo un sito istituzionale per supportare il pre e post-vendita. Il 55% ha un’iniziativa di mobile commerce, mentre il 34% del campione ha sviluppato app o mobile site solo per offrire supporto nel pre e post vendita.

 

Anche se si registra una crescita interessante degli stanziamenti in innovazione digitale, passando dal 15% del totale degli investimenti annuali delle catene della distribuzione del 2015 al 17% dell’anno in corso, la spesa in digital dei top retailer italiani è ancora inferiore a un punto percentuale del fatturato.

 

 

stats