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Coach: nella "dream list" sul direttore creativo spunta il nome di Jacobs

 

Nicolas Ghesquière, Derek Lam, Phillip Lim, Clare Waight Keller ma anche Emma Hill, che ha lasciato la guida stilistica di Mulberry, e Marc Jacobs: Coach, alla ricerca di un direttore creativo, punterebbe molto in alto. Ma il condizionale è d'obbligo.

 

Il sito wwd.com, che dedica a queste ipotesi un lungo articolo, ricorda come il contratto di Jacobs con Louis Vuitton sia in scadenza a fine anno. Sempre secondo wwd.com, non è tra l'altro da escludere una futura Ipo da parte del designer per la collezione che porta il suo nome (a sua volta nell'orbita di Lvmh), sulle orme di quanto ha fatto Michael Kors.

 

Tornando a Coach, il cui core business sono le borse e gli accessori di alta gamma, un fatto è certo: è in atto un'importante trasformazione, dopo che Lew Frankfort ha ceduto la poltrona di ceo a Victor Luis (un passaggio effettivo a fine 2013) e che Reed Krakoff, iconico presidente ma anche executive creative director, ha annunciato che si dimetterà dopo 16 anni di "onorato servizio", pare per concentrarsi sulla sua label, lanciata due anni e mezzo fa dalla stessa Coach e al centro di una possibile vendita.

 

L'uscita di scena di Krakoff è fissata per giugno 2014, ma può darsi che venga accelerata, nel caso si trovi qualcuno in grado di prendere il suo posto.

 

Sempre wwd.com fa il nome, a questo proposito, di Deborah Lloyd, attualmente presidente e chief creative officer di Kate Spade.

 

Un'altra posizione vacante nell'azienda newyorkese è quella di chief merchandising officer, che dovrebbe lavorare in tandem con il nuovo direttore creativo.

 

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