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Ipo in vista per Furla? Poletto: "Non è negli obiettivi immediati dell'azienda"

"Aprioristicamente non si esclude nulla, ma a oggi la quotazione non rientra negli obiettivi dell'azienda". Eraldo Poletto, a.d. del gruppo bolognese di pelletteria, sgombra il campo dalle illazioni in circolazione da qualche settimana circa il possibile sbarco in Borsa di Furla, con il collocamento sul listino di Hong Kong.

 

"Detto questo - precisa Poletto - quello che sicuramente ci interessa di più non è pensare alla quotazione, bensì organizzarsi, prepararsi, disporre processi, dimensioni e un modello aziendale 'da Borsa'". "Sentirsi nelle condizioni per un'eventuale Ipo, e poterlo eventualmente decidere e non subire - aggiunge - riconfermerebbe la solidità aziendale che ricerchiamo quotidianamente".

 

Del resto, le dimensioni ormai raggiunte da Furla costituiscono una valida premessa in vista di un possibile listing. Nel 2012 i ricavi hanno superato infatti per la prima volta i 200 milioni, arrivando a quota 212, in crescita del 18% rispetto al 2011: esercizio che a sua volta, con 179 milioni di fatturato, aveva messo a segno un balzo del 14% sull'anno precedente.

 

Performance positive raggiunte anche attraverso una forte espansione proprio nei mercati asiatici, in primis in Cina, dove la società prevede un forte sviluppo in ambito retail nei prossimi quattro anni.

 

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