Rapporto Annuale Intesa Sanpaolo

Distretti sopra i livelli pre-crisi. Tra le eccellenze gli occhiali di Belluno

Un'analisi delle performance 2015-2016 delle aziende dei maggiori distretti italiani curata da Intesa Sanpaolo mostra ricavi e margini oltre i livelli pre-crisi, contrariamente a quanto avviene per le imprese nelle aree non distrettuali. Prevista un'accelerazione nel 2017-2018.

 

Il nono rapporto annuale di Intesa Sanpaolo sull'economia e la finanza dei distretti industriali nazionali, che esamina 15mila aziende di 149 distretti (e le confronta con 45mila realtà che non ne fanno parte), ha stilato una classifica dei migliori, sulla base delle performance di crescita e di redditività.

 

Per quanto riguarda abbigliamento e accessori, tra i primi 15 compare solo l'occhialeria di Belluno, seconda dopo il distretto del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene e seguita dai salumi di Parma.

 

Tra i fattori di successo delle società dei distretti i ricercatori elencano un luogo di produzione attrattivo, che beneficia anche del reshoring (Prada, Ferragamo, Cucinelli, Piquadro, Benetton, Safilo, Marcolin, Falconeri, le realtà citate dal report). Inoltre spiccano una buona diffusione di brevetti e marchi, l'orientamento all'esportazioni, gli investimenti diretti esteri (superiori a quelli delle realtà non distrettuali) e la presenza di grandi imprese, oltre che di nuovi attori (come alcune realtà di medie dimensioni, molto dinamiche).

 

Anche la rivoluzione digitale sta favorendo e sosterrà gli aggregati industriali. Nello specifico si tratta dei produttori di macchinari 4.0, dell'e-commerce e dei poli ICT ad alta densità di ricerca.

 

Nel campione analizzato da Intesa Sanpaolo il sistema della moda rappresenta la quota maggiore sul numero totale di imprese dei distretti analizzati (34,6%, corrispondente a 5.181 aziende). Nel 2015 l'aggregato ha realizzato 54 miliardi di euro di ricavi. L'evoluzione del fatturato del settore è risultata complessivamente positiva fra il 2008 e il 2015 (negativa, invece, per le fashion company non appartenenti ai distretti, 4.509 nel campione analizzato), ma alimentare, vino e agricoltura hanno performato meglio.

 

Nelle previsioni per il 2017 e 2018 il fatturato dei distretti della moda dovrebbe crescere oltre il 2% nel 2017 e un po' sotto il 2% nel 2018. La media calcolata per tutti i distretti nel biennio è di un incremento di poco superiore al 2%.

 

L'ebitda margin è complessivamente atteso sotto la soglia mediana dell'8% a livello generale. Per la fashion industry è ipotizzato un margine vicino al 7% sia per il 2017 che per il 2018: la stima "peggiore" se confrontata con i mobili (vicino all'8%), l'alimentare (circa 8%), la meccanica (intorno al 9%) e i prodotti in metallo (oltre il 9%).

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